Perché vengono le “voglie” in gravidanza?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/02/2014 Aggiornato il 25/02/2014

Non è solo un modo di dire: in effetti in gravidanza, le future mamme possono avere particolari “voglie”. Le ragioni sono diverse

Perché vengono le “voglie” in gravidanza?

A tutti può capitare di avere particolari “voglie”. Quando, però, è una donna a desiderare ardentemente un cibo si pensa subito che sia in gravidanza. In effetti, questa credenza popolare ha un fondo di verità: durante la gravidanza è più facile provare un’attrazione improvvisa e irresistibile per un determinato alimento. I motivi sono diversi.

Colpa delle variazioni ormonali

Alla base delle voglie in gravidanza ci sono innanzitutto le variazioni ormonali che si verificano nei nove mesi. Gli elevati livelli di progesterone, prolattina, estrogeni e gonadotropina corionica umana, infatti, si riflettono anche sul gusto e sull’olfatto, determinando una serie di conseguenze. Per quanto riguarda il senso del “fiuto”, è bene sapere che spesso la donna prova una maggiore sensibilità verso alcuni odori. Di conseguenza, può sviluppare un’avversione e addirittura nausea per determinati alimenti e un’attrazione per altri.

Cambia il senso del gusto

I sapori percepiti dalla donna subiscono modificazioni ancora più accentuate. In primo luogo, occorre considerare che la futura mamma, in genere, mostra una predilezione per i gusti dolci e salati e un generico rifiuto per quelli amari. Inoltre, può sviluppare un’attrazione verso cibi prima non apprezzati. Infine, durante l’attesa, spesso, si verifica un aumento della soglia della percezione del gusto, per cui è necessario mangiare una quantità maggiore di cibo per apprezzarne appieno il sapore. Bisogna anche considerare che l’appetito cambia nei nove mesi. In gravidanza si può avvertire il bisogno di fare piccoli spuntini, essere attirata da cibi calorici, avere voglie improvvise di qualcosa di goloso.

Possono indicare anche una richiesta di affetto

Le voglie alimentari, talvolta, sono determinate da bisogni affettivi: la donna riversa sul cibo la necessità di coccole e attenzioni da parte del partner, dei parenti e degli amici. Spesso, dunque, bastano qualche apprezzamento e abbraccio in più per farla sentire subito meglio.

 

In breve

NON CAUSANO MACCHIE NEL BEBÈ

Secondo la tradizione popolare, quando la donna incinta desidera un particolare alimento e tocca una qualunque parte del corpo prima che il desiderio sia accontentato, il bambino nascerà con una macchia rossa nella stessa parte del corpo. In realtà, le cosiddette “voglie” dei bebè sono di natura generalmente vascolare o causate da una maggior concentrazione di melanina.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti