Perdite da impianto: colore, quanto durano e sintomi? Tutte le info

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 17/10/2022 Aggiornato il 21/10/2022

Le perdite da impianto sono un chiaro campanello d’allarme per quanto riguarda la gravidanza. Andiamo quindi a vedere quanto durano e cosa sono in dettaglio

le perdite da impianto sono normali

Circa il 30% delle donne, nei primi tempi della gravidanza, può notare secrezioni vaginali di colore rosato o marrone. Si tratta delle perdite da impianto, un chiaro segnale che l’ovocita fecondato si è annidato nell’utero. In alcune donne queste perdite possono indurre preoccupazione, spesso senza motivo. Vediamo, dunque, cosa sono le perdite da impianto e come si presentano.

Cosa sono le perdite da impianto?

Quando lo spermatozoo feconda l’ovocita, si forma lo zigote (cellula fecondata), quindi la morula (il primo nucleo di cellule embrionali), infine la blastocisti (fase iniziale dell’embrione). Questa, raggiungendo l’utero attraverso le tube di Falloppio, si insedia nell’endometrio (tessuto dell’utero), dove inizia a svilupparsi per dare origine all’embrione. Durante questo processo di attecchimento, alcuni vasi sanguigni dell’endometrio si rompono. Possono quindi comparire secrezioni più o meno consistenti, di colore rosato o simili a perdite mestruali. Le perdite da impianto non devono destare preoccupazione, perché non costituiscono un segno di pericolo per una eventuale gravidanza. Possono anzi essere uno dei primi segnali che la blastocisti si è annidata correttamente nell’endometrio.

A cosa prestare attenzione per le perdite da impianto?

Per capire se si tratta davvero di perdite dopo l’impianto oppure si tratta di ciclo mestruale, è bene fare caso a tre particolari:

  • il colore: queste secrezioni sono di colore rosato oppure marrone, mai rosso vivo come le mestruazioni o le emorragie
  • la quantità: le perdite che si verificano dopo l’impianto in utero sono scarse. Compaiono poche gocce oppure qualche traccia rosata o marroncina sulla carta igienica
  • la durata: queste manifestazioni si limitano a 3-4 giorni, spesso anche meno.

È bene precisare che non in tutte le donne compaiono le perdite da impianto, ma questo non significa che la fecondazione non sia avvenuta. Se si ha il dubbio di essere incinta è opportuno effettuare un test di gravidanza oppure sottoporsi a una visita ginecologica.

Come si possono riconoscere le perdite da impianto?

Come è stato detto, le secrezioni che si verificano dopo la fecondazione sono scarse e hanno un colore rosato o marroncino. È questo che permette di distinguerle dalle mestruazioni, che sono abbondanti e hanno la caratteristica colorazione rosso vivo. Compaiono anche altri segnali che permettono di capire se si tratta di flusso mestruale o di perdite da impianto.

  • In caso di mestruazioni, quindi se non è avvenuta la fecondazione, nei giorni precedenti compaiono tensione al seno, nervosismo, mal di testa che si alleviano all’arrivo del flusso.
  • Se si tratta di perdite da impianto, anche nei giorni coincidenti e successivi il seno resta gonfio e dolente. Inoltre si possono avvertire lievi crampi al basso ventre. Può comparire sonnolenza, tipica delle prime settimane di gravidanza.
È possibile escludere che si tratti di un’emorragia per altre cause?

Quando le perdite sono di colore rosso vivo e abbondanti, se in precedenza era stato fatto un test di gravidanza con esito positivo, è bene contattare immediatamente il proprio ginecologo. Potrebbe trattarsi di un inizio di aborto spontaneo, che si verifica in una certa percentuale di donne entro le prime settimane. L’esperto va contattato anche quando compaiono perdite scarse e intermittenti, chiamate spotting e non si sospetta una gravidanza. In questo caso potrebbe trattarsi della manifestazione di uno squilibrio ormonale oppure di un’infezione vaginale o uterina.

Dopo quanti giorni si presentano le perdite da impianto?

Solitamente queste manifestazioni compaiono 10-15 giorni dopo la fecondazione, quindi in coincidenza con il flusso mestruale che sarebbe comparso se non si fosse verificata la gravidanza. Proprio per questa ragione è facile che la donna, notando le perdite di colore simile al sangue, sia in dubbio. In questi casi, è meglio aspettare a eseguire il test di gravidanza: i livelli di gonadotropina corionica umana sono ancora troppo bassi e il risultato potrebbe ancora risultare negativo. È meglio basarsi sui sintomi: perdite abbondanti e rosso vivo, che durano a lungo, difficilmente sono secrezioni da impianto. Il consiglio è di contattare il proprio ginecologo per una visita, senza prendere iniziative come assumere farmaci. I medicinali possono mascherare i sintomi e non permettere al medico una valutazione obiettiva.

 

 

 

 
 
 

In sintesi

Che cosa può alterare il test di gravidanza?

Un’interruzione recente di gravidanza, l’assunzione di farmaci per la fertilità e la presenza di cisti ovariche possono interferire con l’assetto ormonale e dare un risultato non attendibile. Per questo è meglio chiedere il consiglio al ginecologo.

Le perdite da impianto compaiono sempre?

No, solo in una percentuale di donne e, anche in queste, non in tutte le gravidanze. Si tratta di una manifestazione soggettiva, caratterizzata dal fatto che le perdite da impianto vere e proprie sono piuttosto scarse e di breve durata.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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