Più sudorazione in gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 06/05/2020

Nel corso della gravidanza si modifica il processo di termoregolazione dell'organismo, accentuando la produzione di sudore. In estate poi, con l'aumento delle temperature, la situazione peggiora ulteriormente, ma con alcuni accorgimenti è possibile tenerla sotto controllo

Più sudorazione in gravidanza

Che cosa è il sudore

Fastidioso, imbarazzante, talvolta maleodorante: il sudore non ha una buona fama, tanto che si cerca in ogni modo di nasconderlo.

Tuttavia si tratta di uno strumento fondamentale di difesa dell’organismo umano indispensabile per sopportare le variazioni della temperatura esterna e mantenere costante quella del corpo: tecnicamente si parla di termogenesi.

A che cosa serve

Il sudore è prodotto dalle ghiandole sudoripare: si tratta di un liquido incolore, leggermente salato, composto quasi esclusivamente di acqua e di una percentuale di cloruro di sodio (sale) e di urea.

Quella del sudore è una funzione fisiologica (ossia naturale) di termoregolazione: in pratica controlla e adatta la temperatura corporea consentendo agli organi di continuare a funzionare normalmente anche quando il calore esterno o interno diventa eccessivo.

Quando, infatti, la temperatura esterna è troppo elevata, i termorecettori della pelle percepiscono il calore e trasmettono questa informazione alla zona del cervello denominata ipotalamo, che presiede alla funzioni vegetative dell’organismo (come il sonno o la fame).

L’ipotalamo attiva le ghiandole sudoripare, che sono diffuse su tutto il corpo, stimolandole a produrre il sudore: quest’ultimo, una volta affiorato sulla pelle, la rinfresca riuscendo così a normalizzare la temperatura corporea .

Le cause della sudorazione eccessiva

Quando si suda molto le cause possono essere di vario tipo:

– un aumento della temperatura esterna come in estate;

– il consumo di alcuni cibi piccanti;

– la presenza di fattori emotivi, come stress o ansia, che provocano vasodilatazione;

– uno squilibrio ormonale causato da una determinata condizione, come appunto in gravidanza;

– il movimento e l’attività fisica e il movimento del corpo in genere;

– il sovrappeso o l’obesità, che generano un sovraccarico di lavoro per l’organismo con conseguente necessità di disperdere calore.

La quantità di sudore secreta (pur restando comunque soggettiva) cresce dunque con l’aumentare sia della temperatura ambientale sia del lavoro muscolare.

Nel caso in cui, poi, si verifichi un’eccessiva produzione di sudore localizzata soprattutto nelle mani, nei piedi, nelle grandi pieghe cutanee o su tutto il corpo si parla di iperidrosi, un disturbo legato quasi sempre a fattori emotivi e nervosi.

Due tipi di ghiandole sudoripare

Per comprendere questo aspetto è necessario sapere che le ghiandole sudoripare, responsabili dell’evaporazione del sudore, sono di due tipi:

– eccrine: attive fin da bambini e diffuse in tutto il corpo, a eccezione degli organi genitali;

– apocrine: attive a partire dalla pubertà e limitate alle zone delle ascelle, dell’inguine e degli organi sessuali.

Il sudore di odore sgradevole è proprio quello prodotto dalle ghiandole apocrine, che compaiono con lo sviluppo sessuale: per questa ragione il sudore dei bambini non è mai maleodorante.

Le cause del cattivo odore

Mentre il sudore delle ghiandole eccrine è limpido e fatto di sola acqua, quello apocrino contiene anche zuccheri, proteine, acidi grassi e ormoni sessuali e, rispetto al primo, risulta più opaco.

Il cattivo odore del sudore è dovuto al fatto che le ghiandole apocrine si trovano in zone del corpo, come appunto le ascelle e l’inguine, che, per la loro stessa conformazione e per la presenza di una folta peluria, costituiscono una sorta di ricettacolo di batteri.

Sono proprio i batteri i responsabili del cattivo odore: quando il sudore prodotto dalle ghiandole apocrine arriva sulla pelle, infatti, entra in contatto con i batteri che, nutrendosi dei grassi e delle proteine del sudore stesso, liberano scorie maleodoranti.

L’odore sgradevole tende a peggiorare in condizioni di caldo umido o di eccesso traspirazione: le zone ricche di peli (se non accuratamente depilate) sono quelle dove è maggiore la proliferazione di batteri e, di conseguenza, di scorie.

Che cosa succede nei nove mesi

Tra i disturbi più frequenti della gravidanza c’è l’aumento della temperatura corporea con costante sensazione di caldo e sudore profuso. Si tratta di un fenomeno normale, ma pur sempre fastidioso, in particolare nella stagione estiva, durante la quale la futura mamma tende a essere maggiormente affaticata.

L’eccesso di sudorazione è causato dall’aumento del metabolismo basale (l’insieme dei processi chimici che avvengono all’interno dell’organismo) dovuto al nuovo stato fisico in cui si trova la donna: la conseguenza è appunto un aumento della temperatura e quindi una dilatazione dei capillari cutanei.

Le zone maggiormente colpite sono ascelle, collo, inguine e seno: di solito, tuttavia, si tratta di un sudore inodore e composto quasi esclusivamente di acqua.

I fattori scatenanti

Le ragioni per cui si suda di più in gravidanza sono legate a:

– squilibri ormonali: si verifica un forte aumento degli ormoni sessuali come estrogeni e progesterone;

– cambiamenti delle funzioni metaboliche: è richiesto un maggiore dispendio di energia per favorire lo sviluppo del feto e supportare il sovraccarico di lavoro dell’organismo materno. La conseguenza è una maggiore produzione di calore e quindi di sudore;

– incremento di peso della futura mamma, in particolare nell’ultimo trimestre della gestazione, che non a caso è il periodo in cui si suda di più;

– fattori emotivi e psicologici: l’ansia, la tensione, le paure, così come una gioia intensa sono sentimenti tipici della futura mamma e al tempo stesso sono tra le cause più frequenti (anche al di fuori dello stato di gravidanza) di iperidrosi, ossia di sudorazione eccessiva.

Per tutti questi motivi, la sudorazione abbondante in gravidanza è considerata assolutamente fisiologica, cioè normale.

Tuttavia può causare piccoli fastidi, soprattutto se si somma a un incremento della temperatura esterna dovuta al caldo estivo. In tal caso è consigliabile seguire alcuni consigli pratici per alleviare almeno in parte il disagio e garantire una corretta igiene del corpo.

Che cosa fare

Nonostante il sudore sia un meccanismo fisiologico, e quindi necessario, esistono alcuni accorgimenti che devono essere tenuti in considerazione in gravidanza per non creare irritazioni alla pelle e garantire sollievo e benessere.

– evitare i deodoranti potenzialmente aggressivi. No, per esempio, ai deodoranti profumati perché possono causare allergie alla pelle. Durante la gravidanza, inoltre, la cute della donna è molto più sensibile e richiede particolare prudenza. Sono da evitare anche i prodotti antitraspiranti (in crema o stick) ad azione prolungata poiché,  riducendo la produzione del sudore, possono causare un’infiammazione delle ghiandole sudoripare. Nel periodo estivo, poi, è bene non applicare mai il deodorante prima di esporsi al sole perché potrebbe sensibilizzare la pelle e provocare macchie.

Per prevenire il cattivo odore è sempre meglio utilizzare spray naturali e delicati, senza eccedere nell’uso, ed eliminarli la sera con un corretto lavaggio.

– rinfrescarsi con detergenti delicati.

Uno dei modi più sani ed efficaci per garantire refrigerio al corpo affaticato e accaldato è rinfrescarsi spesso (anche più volte al giorno), facendo attenzione però a non abbassare le difese della pelle con prodotti aggressivi.

La soluzione ideale è quella di optare semplicemente per un lavaggio con acqua e sapone. La temperatura dell’acqua deve essere sempre tiepida (né troppo calda né troppo fredda) per non creare problemi ai capillari o irritazioni alla cute.

Nelle zone più sensibili come le parti intime o le ascelle bisogna usare qualche accortezza in più: utilizzare detergenti leggermente acidi, che rispettino il pH naturale della pelle e delle mucose, rendendo più difficile la proliferazione di batteri e funghi. Dopo il lavaggio, occorre risciacquare sempre il detergente per non lasciare residui. Un’ottima alternativa è quella di rinfrescarsi spesso con “spruzzini” riempiti di sola acqua fresca.

– Indossare biancheria e abiti in tessuti naturali. Durante i nove mesi di gravidanza la pelle è particolarmente delicata e sensibile: sia per questo motivo sia per migliorare la traspirazione in caso di sudore eccessivo, è sempre preferibile scegliere biancheria di cotone o di tessuti traspiranti come il lino.

Meglio evitare invece le fibre sintetiche che ostacolano la traspirazione e possono causare irritazioni.

Sono sconsigliati anche i capi troppo aderenti e attillati in particolare nelle zone più a rischio di sudore e di irritazione come l’inguine e le ascelle.

In ogni caso è buona norma cambiare di frequente gli indumenti soprattutto quando sono umidi di sudore per evitare irritazioni alla pelle oltre che cattivi odori.

Servizio di Roberta Marino. Consulenza: professor Antonino di Pietro, specialista in dermatologia e venereologia e dermatologo plastico a Milano

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