Capezzoli e areola più scuri e gonfi tra i sintomi dei primi mesi di gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 05/01/2023

È la parte che prima risente in modo evidente dell'avvio della gravidanza, tanto da segnalare con precocità l'avvenuto concepimento

Mastite: che cos'è e come si cura


Ancora prima del mancato arrivo delle mestruazioni, il seno è il primo organo del corpo che può segnalare l’avvenuto concepimento: le mammelle si gonfiano, l’areola inizia a scurirsi, il capezzolo diventa più sensibile e una sensazione di tensione si estende a tutta l’area.

Sono proprio gli ormoni tipici della gestazione, come gli estrogeni e il progesterone, a condizionarne i cambiamenti. Queste modificazioni del seno sono un sintomo “necessario” perché questa parte, fin dai primi mesi di gravidanza, deve prepararsi alla funzione dell’allattamento.

Nel secondo e terzo trimestre, poi, il seno continua ad aumentare di volume, le areole diventano sempre più larghe e scure, anche i capezzoli si scuriscono, mentre le vene superficiali si fanno più evidenti, in seguito alla maggiore irrorazione dei tessuti, all’assottigliamento della pelle dovuto alla tensione e alla diminuzione dello strato adiposo (cioè di grasso).

In genere, però, i fastidi legati all’aumento di volume e alla maggiore sensibilità della parte sono destinati a scomparire con il procedere della gravidanza. Per lo più già dal secondo trimestre non si avverte più questo disagio.

Più avanti, con il procedere della gestazione, possono subentrare però perdite di latte dai capezzoli, che comunque sono normali e non devono preoccupare. Il seno si prepara infatti a svolgere la sua funzione, che è quella di rendere possibile l’allattamento del bebè dopo la nascita.

Come sono fatte le areole

L’areola mammaria è costituita da pelle pigmentata, cioè di colore più inteso, situata intorno al capezzolo al centro di ciascun seno. La pelle dell’areola è caratterizzata dalla presenza di diverse piccole protuberanze, le ghiandole di Montgomery, note anche come gliandole areolari, che servono a lubrificare il capezzolo durante l’allattamento e variano di numero da donna a donna.

Anche le dimensioni dell’areola variano notevolmente da una persona all’altra sia come dimensioni sia come pigmentazione. Il diametro può andare dai 2 ai 5 centrimetri, ma in alcune donne può essere anche di 10 centimetri o più. Quanto alla forma, di solito è circolare, ma può essere anche ellittica od ovale. Intorno all’areola si trovano dei follicoli piliferi, che possono produrre peli più o meno visibili a seconda del tipo di donna.

Il colore dell’areola è molto variabile e può andare dal rosa al marrone a seconda della presenza e della concentrazione dei pigmenti feomelanina ed aumelanina, gli stessi che danno luogo ai vari tipi di abbronzatura.

L’areola ha la funzione di proteggere la zona del seno destinata all’allattamento e di stimolare la lattazione quando il bambino succhia il capezzolo. Non a caso è importante che il piccolo si attacchi al seno attraverso l’intera areola e non solo il capezzolo.

Come sono fatti i capezzoli

Il capezzolo è la protuberanza, di forma simile a un cono o a un cilindro, che si trova in mezzo all’areola. Può essere più o meno grosso e più o meno sporgente a seconda del tipo di persona, ma in genere misura circa un centrimetro di altezza e poco meno di larghezza. Le dimensioni del capezzolo sono in genere proporzionali a quelle dell’areola.

Al suo interno si trova lo sbocco dei dotti galattofori (più o meno una ventina in tutto), cioè dei canalini attraverso i quali il latte defluisce all’esterno. Anche il capezzolo, come l’areola, ha una pelle pigmentata, cioè di un colore più intenso rispetto alla cute del seno.

Come cambiano le areole e i capezzoli in gravidanza

Fin dall’inizio della gravidanza l’areola può non solo assumere un colore più intenso (più rossastro o più marrone a seconda della predominanza nella donna di feomelanina o di eumelanina), ma anche aumentare di dimensioni, gonfiandosi e dilatandosi.

A favorire questo cambiamento è l’impennata di ormoni (estrogeni e progesterone) che si verifica fin dall’inizio della gravidanza con l’obiettivo di predisporre l’organismo all’accoglimento e alla nascita del bebè e, nel caso specifico, preparare il seno all’allattamento.

Sempre a causa degli ormoni, anche i capezzoli subiscono fin da subito una trasformazione: la loro pelle diventa più spessa e resistente, il loro colore si scurisce, la loro forma si ingrossa in modo da sporgere maggiormente verso l’esterno, al fine di prepararsi all’allattamento. Inoltre l’aumento degli ormoni rende i capezzoli particolarmente sensibili e spesso anche dolenti.

Scopri come cambia il seno

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti