Perché in gravidanza cambiano i gusti?

Angela Bruno A cura di Angela Bruno Pubblicato il 06/05/2025 Aggiornato il 08/05/2025

Uno dei più evidenti fin dalle prime settimane di attesa è avere la bocca sempre amara e in generale notare un cambiamento nei gusti prima graditi.

La nausea è uno dei primi sintomi della gravidanza


Nel corso della gravidanza l’organismo femminile subisce trasformazioni i cui effetti si possono evidenziare anche attraverso piccoli fastidi o disturbi che, quasi sempre, si risolvono in modo spontaneo dopo la nascita del bebè.

Tra questi rientra l’alterazione del gusto e dell’olfatto che, di fatto, viene identificata come uno dei segnali più comuni e riconoscibili dell’avvenuto concepimento  e, in diversi casi, si associa a sensazione di nausea, vomito, salivazione abbondante, bruciori di stomaco e cambiamenti dell’appetito.

La disgeusia, questo il nome scientifico, è un disturbo che altera o indebolisce la capacità di percepire e distinguere i sapori. Può essere temporanea, come in caso di infezioni della bocca o della lingua, o più persistente, come in alcune condizioni mediche o in seguito a trattamenti farmacologici. 

Tra i primi sintomi della gravidanza

In particolare, già dopo un paio di settimane dalla sospensione delle mestruazioni, può capitare di percepire come insopportabili odori che fino a quel momento non determinavano alcun effetto negativo o addirittura risultavano graditi. Ciò sembra valere soprattutto per caffè, tabacco, carne e pesce.

Allo stesso modo il senso del gusto tende spesso a variare divenendo più sensibile e ricettivo del solito: ecco perché mangiando un certo cibo, all’improvviso può sembrare di avvertire un sapore “diverso” da prima e che magari non piace più.

Sapere che la modificazione dell’olfatto è presente in tutti gli animali “in attesa” aiuta a capire quanto questo “affinamento” sia originariamente connesso a una funzione difensiva: aumentando la capacità di “sentire” altri animali, la madre è infatti in grado di proteggere meglio il suo cucciolo.

Le cause principali

All’origine dell’alterazione del senso del gusto e dell’olfatto ci sono le modificazioni ormonali nell’organismo della donna nel corso del primo trimestre di gravidanza: non a caso proprio in questo periodo, il disturbo tende a manifestarsi in modo più intenso.

Più precisamente, è l’aumento del livello degli estrogeni (finalizzato ad adattare il corpo della futura mamma a ospitare lo sviluppo il feto) a determinare, tra gli altri effetti, l’acutizzazione di questi sensi che immediatamente tendono ad affinarsi.

L’alterazione del gusto, inoltre, risulta favorita anche dalla riduzione di acido cloridrico, la sostanza che lo stomaco produce per stimolare la digestione del cibo: durante l’attesa la sua quantità si abbassa e, per compensare questa carenza, l’organismo manifesta una maggiore predisposizione verso cibi più aciduli che non sempre risultavano graditi alla donna prima di rimanere incinta.

Cosa mangiare per togliere l’amaro in bocca

L’alterazione di gusto e olfatto determina effetti che possono risultare molto fastidiosi per la futura mamma. L’odore di caffè o del tabacco, per esempio, tende spesso a intensificare la sensazione di nausea e vomito che rappresenta un altro disturbo tipico della gravidanza.

Considerando che si tratta di fenomeni tra loro correlati, proprio come la salivazione abbondante e i bruciori di stomaco, per combatterli è consigliabile ricorrere agli stessi rimedi:

  • mangiare qualche fetta biscottata o cracker prima di alzarsi la mattina
  • consumare pasti leggeri e frequenti per prevenire la sensazione di stomaco vuoto
  • evitare luoghi dall’aria viziata o fumosa e, laddove possibile, tutti gli odori e i sapori che risultino fastidiosi.

In genere questo tipo di sintomi si riduce in modo significativo o addirittura scompare alla fine del terzo mese, mentre solo raramente può persistere fino alla nascita del bambino.

 
 
 

In breve

L’alterazione di gusto e olfatto è tipico delle donne in gravidanza. Spesso cambia quindi il modo di approcciarsi a determinati cibi che prima risultavano graditi. Si tratta di sintomi tipici della gravidanza dovuti ai cambiamenti ormonali e che scemano con il passare dei mesi.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti