Sostanze inquinanti nei materiali per alimenti: quali rischi in gravidanza?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/07/2013 Aggiornato il 30/07/2013

Alcuni prodotti per uso quotidiano contengono sostanze inquinanti, che possono potenzialmente portare dei rischi in gravidanza

Sostanze inquinanti nei materiali per alimenti: quali rischi in gravidanza?

Le donne in gravidanza sono esposte a molti rischi, in particolare a un vero e proprio bombardamento di sostanze chimiche che proviene dal traffico, dal consumo di alimenti e dall’uso di prodotti per la casa, per la cura della persona: dai cosmetici e dai farmaci. Sarebbero soprattutto i materiali di imballaggio utilizzati per contenere il cibo a rappresentare dei rischi in gravidanza. A sostenerlo è uno studio del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (Rcog).

Attenzione alle etichette

Per ridurre i rischi, gli esperti consigliano alle donne in gravidanza di fare attenzione alle etichette delle confezioni, a preferire prodotti freschi, a ridurre al minimo l’uso di prodotti per la cura personale, a evitare fumi di vernice e l’uso di prodotti chimici per la pulizia della casa e a fare uso dei farmaci solo in caso di necessità.

I materiali dannosi per la salute

Mentre alcuni rimedi a base di erbe, medicinali, prodotti per la pulizia di casa e pesticidi sono fonti ben documentate di sostanze chimiche pericolose, per molti altri prodotti non ci sono ancora tutte le evidenze scientifiche, ma sono comunque da ritenere potenzialmente pericolosi e quindi sarebbe bene evitarli. È il caso, per esempio, dei materiali utilizzati per manipolare e confezionare gli alimenti, dei prodotti di bellezza come le creme idratanti, i filtri solari e i gel per la doccia “perché – precisano gli esperti – le normative in materia non richiedono ai produttori di elencare sulle etichette la presenza di sostanze potenzialmente pericolose, se usate in piccola quantità”.

Gli effetti delle sostanze incriminate

Le sostanze chimiche incriminate sono contenute in moltissimi prodotti e potrebbero provocare, nella donna incinta e nel feto, importanti effetti avversi come nascite pretermine, basso peso alla nascita, difetti congeniti, aborti, sviluppo anomalo del sistema immunitario e calo della fertilità nei bambini  in futuro.

Il mondo scientifico è diviso

Le nuove raccomandazioni stanno facendo discutere i medici, divisi tra chi è a favore dell’allarme e chi invece lo critica perché, in mancanza di dati certi, un tale lavoro produce solo paure e ansie inutili alle donne.

In breve

NON TUTTI SONO D’ACCORDO

/*–>*/

Alastair Hay, tossicologo alla Leeds University si chiede: “Non ci sono prove sugli effettivi rischi, a cosa serve dire alle donne di ridurli se non sono certi? L’effetto sicuro è, invece, quello di provocare ansia e paure eccessive alle donne, vietando loro perfino il piacere di spalmarsi una crema”.
“Stiamo provando a informare le donne, non a spaventarle” ha commentato invece Michelle Bellingham, dell’istituto di biodiversità, salute animale e medicina comparativa dell’università di Glasgow, che ha partecipato alla stesura del lavoro.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti