Stress in gravidanza, effetti e conseguenze

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/09/2014 Aggiornato il 17/09/2014

Stress in gravidanza si trasmette alle generazioni successive, esponendo la prole a vari rischi. Ecco quali 

Stress in gravidanza, effetti e conseguenze

C’è una buona ragione se i ricercatori raccomandano alle donne incinte di condurre una vita il più possibile tranquilla. Lo stress in gravidanza, infatti, può nuocere sia alla mamma sia al bebè. Ma non solo. Anche nipoti e pronipoti sono a rischio. Lo rivela un recente studio condotto in laboratorio, secondo cui tensioni e nervosismo provati durante la gestazione possono essere trasmessi alle generazioni successive.

Lo studio in laboratorio

La ricerca è stata realizzata da un gruppo di studiosi canadesi, dell’University of Lethbridge in Canada, e pubblicata sulla rivista BMC Medicine. Gli autori hanno analizzato tre generazioni di topi. In particolare, hanno osservato l’andamento delle gestazioni e la salute dei topolini. Lo scopo era capire se lo stress in gravidanza potesse comportare degli effetti a breve e lungo termine.

Aumenta il rischio di nascite pretermine

Dall’analisi dei risultati è emerso che effettivamente lo stress in gravidanza ha moltissime ripercussioni nel lungo periodo. Non solo può essere trasmesso di generazione in generazione, aumentando il rischio che i figli di animali malati siano stressati a loro volta. Può anche contribuire in maniera significativa a incrementare le chance di nascita pretermine, una delle principali cause di morte neonatale.

L’effetto non si annulla nel tempo

Gli studiosi hanno effettuato vari esperimenti. Innanzitutto, hanno sottoposto una prima generazione di topi femmine a stimoli stressanti. Quindi, hanno analizzato i loro topolini: tutti erano stressati. In un secondo momento hanno diviso la seconda generazione di animali in due gruppi. Uno è stato sottoposto a ulteriore a stress, mentre l’altro no. Entrambi i gruppi sono stati fatti procreare, così come un terzo gruppo di topi non esposti a stress.  Ebbene, si è visto che le gravidanze dei topi stressati da più generazioni erano mediamente più brevi rispetto a quelle dei topi non stressati o meno stressati. Non solo. È stato osservato che i topolini erano stressati anche se le mamme non lo erano, ma le nonne sì. Gli esperimenti hanno poi dimostrato che i nipoti di mamme e nonne vittime di stress in gravidanza pesavano meno e avevano livelli di glucosio più elevati degli altri.

I consigli degli esperti

Gli esperti hanno concluso che gli effetti epigenetici dello stress ereditati possono influire sulle gravidanze per generazioni, in particolare possono aumentare il rischio di parti pretermine e di altre condizioni rischiose per la salute. Sebbene le ricerche siano state effettuate sui topi, è possibile che processi simili si inneschino anche nell’uomo: ecco perché le donne devono comunque fare il possibile per trascorrere una gravidanza serena e poco “movimentata”. 

In breve

LA MAMMA DEVE PRENDERSI CURA DI SÈ

Per tenere sotto controllo lo stress in gravidanza è importante riuscire a ritagliarsi ogni giorno degli spazi per riposarsi, dedicarsi ad attività piacevoli e praticare ginnastiche dolci, come lo yoga.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti