Trasmissione del Covid-19 in gravidanza, altre prove la confermano

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 21/09/2020 Aggiornato il 21/09/2020

Uno studio francese riconferma la trasmissione del Covid-19 in gravidanza. Gli esperti hanno trovato tracce del virus nella placenta

Trasmissione del Covid-19 in gravidanza, altre prove la confermano


Un’altra prova a sostegno del fatto che la trasmissione del Covid-19 in gravidanza è possibile. Oltre agli studio già effettuati, tra i quali uno italiano dell’ospedale Sacco di Milano, lo sostiene uno studio condotto in Francia e pubblicato sulla rivista Nature Communication, che ha individuato tracce di virus nella placenta della madre. Un segnale inequivocabile che il contagio è avvenuto durante la gestazione.

Contagio non solo dopo la nascita

Nelle prime settimane di pandemia sembrava che non fosse possibile che il Coronavirus, responsabile della Sars-Cov-2, si trasmettesse in modo verticale, ossia durante il periodo della gestazione da madre a feto. Alcuni piccoli erano positivi dopo la nascita, ma si era ipotizzato che il contagio avvenisse durante il parto, per il contatto con la cervice uterina oppure in conseguenza dell’esposizione ambientale, nonostante le precauzioni messe in atto. Lo studio francese, che si aggiunge ad altri che già provano la trasmissione del Covid-19 in gravidanza, è stato realizzato dagli esperti dell’Antoine Béclère Hospital, Paris Saclay University Hospitals guidati da Daniele De Luca. Presso l’ospedale parigino era stata ricoverata una giovane in attesa, che accusava febbre e forte tosse. I medici hanno riscontrato la presenza del virus attraverso gli esami del sangue e i tamponi rinofaringei e vaginali.

Sintomi anche nel neonato

Visti i risultati dei tamponi della mamma, è stato effettuato un parto cesareo, per evitare che il piccolo entrasse in contatto con le mucose materne. In realtà, il neonato presentava già sintomi neurologici tipici dell’infezione Sars-Cov-2, presenti anche nelle persone adulte, come debolezza muscolare e scarsa reattività. Il team di medici ha, quindi, continuato le indagini sul piccolo, effettuando tamponi nasofaringei e rettali un’ora dopo il parto con cesareo e dopo 3 e 18 giorni. Tutti i tamponi sono risultati positivi al Coronavirus. Inoltre è stato effettuato il prelievo del sangue del neonato, in cui sono stati trovati gli anticorpi ed è stato eseguito anche il lavaggio broncoalveolare. Si tratta di una procedura che consiste nell’introdurre nei bronchi, fino a raggiungere gli alveoli, una piccola quantità di soluzione salina, esaminando poi le cellule infiammatorie presenti. Le indagini hanno tutte raggiunto la diagnosi di infezione da Coronavirus nel neonato, mentre è stata esclusa la presenza di altre malattie virali o batteriche.

Infezione avvenuta durante la gravidanza

Gli esperti hanno sottoposto il neonato anche a risonanze magnetiche, dalle quali hanno potuto accertare la presenza di lesioni alla sostanza bianca, la zona del sistema nervoso centrale dove sono concentrate le fibre nervose mieliniche. Queste lesioni erano causate dall’infiammazione dei vasi sanguigni del cervello. Le indagini sono proseguite su placenta, liquido amniotico e sangue materno, individuando cariche virali più elevate nella placenta che negli altri campioni.

I ricercatori sono giunti alla conclusione che il virus possa replicarsi nelle cellule della placenta e causare infezione al neonato. Questa è la prova della trasmissione del Covid-19 in gravidanza, avvenuta probabilmente attraverso la placenta. Saranno necessari ulteriori studi, ma la notizia positiva è che sia il piccolo sia la mamma in Francia si sono ripresi senza conseguenze, grazie alle attenzioni del dopo parto che vengono seguite anche nel nostro Paese.

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

È importante che la donna in attesa cerchi comunque di evitare il contagio da Sars-Cov-2, utilizzando sempre la mascherina, lavando le mani e igienizzandole e mantenendo le distanze di sicurezza.

 

Fonti / Bibliografia

  • Transplacental transmission of SARS-CoV-2 infection | Nature CommunicationsSARS-CoV-2 outbreak is the first pandemic of the century. SARS-CoV-2 infection is transmitted through droplets; other transmission routes are hypothesized but not confirmed. So far, it is unclear whether and how SARS-CoV-2 can be transmitted from the mother to the fetus. We demonstrate the transplacental transmission of SARS-CoV-2 in a neonate born to a mother infected in the last trimester and presenting with neurological compromise. The transmission is confirmed by comprehensive virological and pathological investigations. In detail, SARS-CoV-2 causes: (1) maternal viremia, (2) placental infection demonstrated by immunohistochemistry and very high viral load; placental inflammation, as shown by histological examination and immunohistochemistry, and (3) neonatal viremia following placental infection. The neonate is studied clinically, through imaging, and followed up. The neonate presented with neurological manifestations, similar to those described in adult patients. Congeni...
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