Vaccinazione anti-Covid in gravidanza e allattamento

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 12/08/2021 Aggiornato il 12/08/2021

C’è ancora una situazione di confusione per molte donne italiane in relazione alla vaccinazione anti-Covid in gravidanza e allattamento. Facciamo chiarezza

Vaccinazione anti-Covid in gravidanza e allattamento

A lanciare l’allarme sulla vaccinazione anti-Covid in gravidanza è stata la Federazione Sigo-Aogoi-Agui-Agite, la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia che vede riunite tutte le anime della ginecologia italiana, insieme alla Sin, la Società Italiana di Neonatologia e alla Simp, la Società Italiana di Medicina Perinatale.

I ginecologi si appellano al ministero della Salute

Le Società scientifiche si sono espresse da tempo su alcuni punti e hanno rivolto appelli al ministro della Salute chiedendo anche audizioni nelle sedi competenti.
In particolare le società scientifiche hanno affermato che: le donne in gravidanza devono essere considerate popolazione fragile; la vaccinazione anti-Covid non è controindicata in gravidanza né in allattamento.
E ancora, che: la vaccinazione non è controindicata nelle donne che assumono contraccettivi ormonali; non vi è nessun dato scientifico che ipotizzi ripercussioni della vaccinazione sul potenziale riproduttivo maschile o femminile; non è consigliata nessuna terapia di supporto o nessuna indagine preliminare alla vaccinazione.

Organizzare centri vaccinali appositi

Le Società hanno poi offerto da tempo la loro collaborazione, anche per l’organizzazione di centri vaccinali dedicati alle donne in gravidanza in prossimità di punti nascita. Hanno inoltre sottolineato la necessità di informare e rassicurare le donne, in quanto tale problematica può rappresentare un ulteriore fattore che va a incidere sulla denatalità() che rappresenta la maggiore problematica sociale attuale.

 

 
 
 

Da sapere!

Le Società scientifiche  auspicano che le Istituzioni, a partire dal ministero della Salute, assumano sul tema una posizione chiara e che si inizi a orientare la campagna vaccinale anche verso una massiva ed intensiva vaccinazione anti-Covid delle donne in gravidanza. In mancanza di un accordo nazionale immediato si rischia di recare un potenziale danno alla donna e al nascituro.

 

Fonti / Bibliografia

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti