Le zanzare che trasmettono il virus Zika sono un pericolo per i nascituri?

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 02/08/2022 Aggiornato il 24/07/2024

La conferma arriva da un recente studio sui virus Zika trasmesso dalla zanzara infetta che dalla mamma può passare all’embrione e rappresentare quindi un pericolo per lo sviluppo bimbo nel pancione

il virus zika è trasmesso dalle zanzare infette

Anche se può sembrare strano, uno degli animali più pericolosi al mondo risulta essere la zanzara. Questo fastidiosissimo insetto, oltre a rovinare molte notti estive, è responsabile infatti di una serie di gravi problematiche di salute che non risparmiano neppure i futuri neonati. Tanto più che trasmette il virus Zika.

Che cosa è il virus Zika?

L’infezione umana da virus Zika è una malattia trasmessa dalla puntura di zanzare infette di alcune specie appartenenti al genere Aedes. Zika fa parte, infatti, della famiglia dei Flavivirus: si tratta quindi di un virus simile a quello della febbre gialla, della dengue, dell’encefalite giapponese e dell’encefalite del Nilo occidentale.

Il virus Zika è pericoloso in gravidanza?

Sì, perché si ritiene che l’infezione possa determinare alterazioni al corretto sviluppo del feto. La sindrome congenita da Zika è stata descritta per la prima volta nel 2015 in Brasile in alcuni neonati le cui madri avevano contratto l’infezione in gravidanza. Durante il periodo di gestazione, il virus Zika aveva infatti oltrepassato la barriera placentare causando gravi lesioni al sistema nervoso centrale dei nascituri, fra cui la microcefalia e altre patologie dello sviluppo cerebrale.

Il virus Zika è dannoso per il nascituro?

Lo ha confermato un nuovo studio condotto dall’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-In) e dall’Università di Pisa e pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports .
I ricercatori hanno utilizzato un sistema innovativo di cellule staminali neurali umane. Partendo dall’intuizione che la sindrome congenita da Zika ha delle forti similarità con la sindrome FOXG1, a lungo studiata dal gruppo di ricerca di Cnr-In, è stato visto che anche il virus Zika altera sia la quantità che la localizzazione intracellulare di FOXG1, una proteina fondamentale per lo sviluppo della corteccia cerebrale. Quest’ultima rappresenta infatti la parte più evoluta del nostro cervello e assicura all’uomo le capacità cognitive, la percezione di sé e del mondo circostante. La corretta dimensione e architettura della corteccia cerebrale viene acquisita durante lo sviluppo embrionale in un processo che può essere alterato dal virus Zika.

Di che cosa è responsabile il virus Zika nei nascituri?

La sindrome congenita da Zika determina un ritardo cognitivo. «Il fatto che il numero di bambini affetti fosse aumentato in modo repentino e che si riscontrassero casi di infezione in vari stati del mondo e poi che il virus potesse essere trasmesso da una zanzara vettore presente in tutti i continenti, ha creato un allarme mondiale che ha ricordato per certi versi la recente pandemia da SARS-CoV-2», affermano Giulia Freer e Mauro Pistello del Centro Retrovirus dell’Università di Pisa e coautori dello studio.

Cosa devono fare le future mamme per proteggersi?

Se si ha in previsione un viaggio cercare di evitare le zone a rischio che si trovano in quasi tutti i continenti eccetto l’Europa, con prevalenza in Africa, in Asia e nei Caraibi.

 

Fonti / Bibliografia

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