Acetone: che cos’è e come curarlo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/05/2013 Aggiornato il 05/02/2015

L’acetone è un disturbo comune nei più piccoli, spesso legato a episodi di febbre alta o a un periodo di inappetenza. Ecco i rimedi più indicati

Acetone: che cos’è e come curarlo

I sintomi: febbre alta e vomito

L’acetone non è una vera e propria malattia, ma non passa inosservato. È un malessere che si presenta con febbre (soprattutto alta) ed episodi di vomito soprattutto nei bambini e, in genere, si risolve nel giro di un paio di giorni con una dieta priva di grassi. A differenza di quanto si può pensare, l’acetone non è causato da un’abbuffata di dolci, ma piuttosto è la conseguenza di un periodo di digiuno dovuto, per esempio, a febbre alta o disturbi intestinali. Anche i bimbi che di norma mangiano poco possono andare incontro a crisi acetonomiche più spesso degli altri, visto che il loro organismo è povero di zuccheri.

Il primo avviso? L’alito che sa di frutta marcia

Il primo campanello d’allarme è rappresentato dall’alito che assume un odore di frutta marcia. Poi si presentano vomito, mal di pancia, mal di testa, scarsa vivacità, lingua asciutta e patinata accompagnati a febbre sempre piuttosto alta. Responsabili dell’alito cattivo e del vomito sono i corpi chetonici.

Basta fare il test con lo stick

Per essere certi che si tratti di acetone è sufficiente acquistare in farmacia gli appositi stick da bagnare con qualche goccia di pipì del bambino: cambieranno colore a seconda della presenza o meno dell’acetone, anche se in genere i sintomi, molto evidenti (l’alitosi è il segno più evidente), bastano per definire la crisi acetonomica. 

Eliminare dalla dieta i cibi grassi

Per curare in fretta questo fastidioso disturbo occorre innanzitutto seguire un’alimentazione a base di carboidrati complessi come il pane, le patate, la pasta, il riso e i sali minerali (in frutta e verdura). I cibi che andrebbero eliminati del tutto sono quelli ad alto contenuto di grassi, come il burro, i salumi, il cioccolato, il latte intero e le creme. Nel periodo in cui il bimbo ha l’acetone, inoltre, sarebbe bene sostituire il latte con il tè zuccherato oppure con succhi di frutta o spremute. Non è detto che il bambino debba seguire una dieta in bianco: l’unica precauzione – oltre all’eliminazione dei cibi grassi – è quella di non forzarlo a mangiare se non ha fame.

Vanno reintegrati i liquidi

È poi importante dare da bere molto spesso al bambino perché vanno in fretta reintegrati i liquidi persi con il vomito e la febbre, spesso presenti. La bevanda migliore è l’acqua con l’aggiunta di sali minerali (in vendita in farmacia) e zucchero. Di per sé l’acetone non va curato con i medicinali, ma può essere utile ricorrere – se prescritti dal pediatra – ai farmaci che bloccano il vomito e ai preparati reidratanti che contengano in particolare la vitamina B6. 

 
 
 

In breve

CHE COSA SONO I CORPI CHETONICI

Con questo termine si intendono le sostanze di scarto che l’organismo produce quando, avendo esaurito le sue riserve di zucchero, inizia a bruciare i grassi per ricavare l’energia necessaria al suo funzionamento. I corpi chetonici vengono poi eliminati attraverso la respirazione e le urine.

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