Aghi low cost per il diabete: è allarme

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi

Low cost spesso è sinonimo di low quality. Anche nel campo della salute. Nel caso del diabete, un ago di scarsa qualità per l’insulina può compromettere il controllo della malattia

Aghi low cost per il diabete: è allarme

C’è ago e ago. E quando si parla di salute la qualità fa la differenza. In caso di diabete, per esempio, se gli aghi per penna da insulina o da farmaci analoghi del Glp-1, sono di qualità scadente  c’è il rischio che il paziente non riesca a somministrare correttamente il farmaco , compromettendo q il controllo della malattia, che in Italia secondo l’Istat, colpisce sono 3,27 milioni di persone, di cui il 52% risiede nelle 14 città metropolitane. Ecco perché bisogna diffidare degli aghi low cost per il diabete.

Gare al ribasso

L’allarme arriva dai medici, i quali dicono che purtroppo nelle gare regionali per l’acquisto dei presidi sanitari non vengono prese in considerazioni le caratteristiche tecniche che dovrebbero avere gli aghi di qualità. Questo significa che a prevalere è il criterio economico a scapito della qualità. “Negli ultimi anni, si è andato trascurando l’aspetto della qualità degli aghi per penna, mentre al contempo il mercato si apre sempre più ad aghi low cost per il diabete provenienti dall’estero – spiega  Giorgio Sesti, presidente della Sid, Società italiana di diabetologia – “low cost che, spesso, è sinonimo di scarsa qualità. Sono stati segnalati diversi casi di aghi che si piegano al momento dell’inoculazione del farmaco, rendendo la somministrazione inadeguata. Oppure, se l’ago è troppo lungo, si ottiene l’effetto opposto”.

Consigli per gli acquisti

I diabetologi precisano che anche il farmaco più innovativo può non risultare efficace se somministrato nel modo scorretto o con un dispositivo, in questo caso l’ago, non idoneo.  La Sid, dunque, ha deciso di stilare un documento con lo scopo di fornire una guida all’acquisto (diretto o indiretto) e attribuire il giusto valore tecnico-qualitativo all’ago per penna, per raggiungere l’obiettivo del risparmio economico, ma senza sacrificare la qualità. Nel documento si precisa che gli aghi migliori sono quelli più corti (4 mm) e sottili, ma con un buon diametro interno per non far resistenza al passaggio del farmaco (tecnologia ‘a pareti sottili’), ben lubrificati e con la punta ben affilata. Devono essere adeguatamente sterilizzati e sicuri da usare.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

I diabetologi lanciano l’allarme anche sul “diabete urbano “, un’epidemia che affligge le città. Sotto accusa le cattive abitudini alimentari e la sedentarietà.

 

Pubblicato il 23.7.2018 Aggiornato il 31.7.2018
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Bimba di poco più di due anni e mezzo che parla poco: meglio farla vedere da uno specialista?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non è necessario sottoporre con urgenza un bambino a visita specialistica quando non ha alcun problema né di apprendimento né sul fronte delle altre competenze, ma è solo un po' in ritardo con il linguaggio.   »

Pillola smessa da poco: la gravidanza può iniziare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Può accadere che appena sospesa la pillola le ovaie tornino a lavorare istantaneamente e che quindi inizi una gravidanza subito dopo. Ma può anche essere che ci vogliano un paio di cicli mestruali per ritornare come prima.   »

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti