Alcol e tumori: uno tira l’altro

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi

Confermata la correlazione tra alcol e tumori. A rischio soprattutto i più giovani. Ecco perché

Alcol e tumori: uno tira l’altro

Parte da Gianni Testino, primario di Alcologia all’ospedale San Martino di Genova e presidente nazionale della Società italiana di alcologia, la raccomandazione, rivolta specialmente ai ragazzi, di bere meno alcol per diminuire il rischio di sviluppare il cancro.  Perché ormai non ci sono più dubbi: il legame tra alcol e tumori esiste.

Le nuove ricerche confermano

La tossicità dell’alcol è nota, in particolar modo quella indotta dall’acetaldeide, una sostanza altamente cancerogena e classificata di tipo 1 dall’Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro). A sostegno della sua tesi, Testino riporta due importanti pubblicazioni scientifiche. Il Journal of Clinical of Oncology, l’Associazione americana degli oncologi clinici, riporta che etanolo e acetaldeide, contenuti in qualsiasi bevanda alcolica, favoriscono l’insorgenza di tumori anche attraverso un consumo lieve-moderato in cavità orale, faringe, laringe, esofago e soprattutto mammella femminile.

Alla base un’alterazione del Dna

Un  altro studio scientifico realizzato dai ricercatori del MRC Laboratory of Molecular Biology di Cambridge e pubblicato sulla rivista medica Nature, evidenzia che il danno arriva fino alle cellule staminali del sangue. Nel corso del loro esperimento, gli scienziati hanno somministrato etanolo a cavie di laboratorio al fine di osservare i danni genetici permanenti indotti dall’alcol. E proprio l’alterazione genetica a questo livello sarebbe una delle cause di insorgenza dei tumori correlati al consumo di bevande alcoliche, soprattutto il cancro al seno e il tumore all’intestino. L’organismo ha un sistema di riparazione endogeno per rimediare ai danni provocati al Dna, ma in alcuni individui questo può non risultare sempre funzionante: ecco perché si riscontrano diverse reazioni, specie se si inizia a bere da giovani. 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Gli uomini non devono bere più di quattro unità alcoliche alla settimana, tra aperitivi, vino e birra. Per le donne il quantitativo si dimezza. Per i giovani sotto i 25 anni il rischio cancro esiste con qualsiasi dosaggio di alcol.

 

Pubblicato il 22.2.2018 Aggiornato il 9.8.2018
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti