Allarme listeria: bisogna preoccuparsi?

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi

Nelle ultime settimane sono stati richiamati diversi cibi sospettati di contenere il batterio Listeria, pericoloso per gli uomini. Ecco perché

Allarme listeria: bisogna preoccuparsi?

Continua l’allarme Listeria in Italia e non solo. Nelle ultime settimane, infatti, sono state richiamate diverse verdure surgelate perché sospettate di essere contaminate da questo batterio. Lo stesso sta avvenendo in altri paesi, come Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda. Ma si tratta di un microrganismo così pericoloso? Facciamo chiarezza.

Batterio molto diffuso

La Listeria monocytogenes è un batterio molto diffuso nell’ambiente. Infatti, si trova comunemente nel suolo, nell’acqua, nella vegetazione e nelle feci di numerose specie animali. È pericoloso per l’uomo perché può scatenare la listeriosi, un’infezione che può assumere diverse forme, più o meno serie. La forma clinica più frequente è rappresentata dalla gastroenterite acuta febbrile, tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione. Esiste però anche la forma invasiva o sistemica. In alcune categorie, la listeriosi è particolarmente pericolosa: nelle donne in gravidanza può comportare serie conseguenze sul feto (morte fetale, aborto, parto prematuro o listeriosi congenita), mentre negli anziani e nelle persone con difese basse può causare meningiti, encefaliti, gravi setticemie. 

Un’infezione che arriva dal cibo

Nella maggior parte dei casi, l’uomo si ammala di listeriosi attraverso il consumo di cibo contaminato. Gli alimenti più a rischio sono: pesce, carne e verdure crude, latte non pastorizzato e latticini come formaggi molli e burro, cibi trasformati e preparati (pronti all’uso) inclusi hot dog, carni fredde tipiche delle gastronomie, insalate preconfezionate, panini, pesce affumicato. Solo in rari casi le infezioni derivano dal contatto diretto con animali, persone o ambiente contaminati.

La cottura lo uccide

La cottura a temperature superiori a 65 °C uccide i batteri. Tuttavia il batterio Listeria può essere presente in diversi alimenti pronti e, a differenza di molti altri batteri di origine alimentare, tollera gli ambienti salati e le basse temperature (tra +2 °C e 4 °C). L’allarme sui cibi congelati deriva dal pericolo che questi possano essere consumati crudi, se bene cotti non ci sono problemi.

Le regole della prevenzione

Per trattare la listeriosi si ricorre quasi sempre a una cura antibiotica, in grado di debellare il batterio responsabile della malattia. La prevenzione si basa sul ricorso a una serie di norme comportamentali, come:

-pulire e risciacquare con cura gli alimenti crudi, come frutta e verdura, sotto l’acqua corrente prima di mangiarli, tagliarli o cuocerli (anche se vengono poi sbucciati);

– lavare le mani, i coltelli, i piani di lavoro e i taglieri dopo manipolazione e la preparazione dei cibi crudi;

– non conservare i prodotti refrigerati oltre la data di scadenza;

– dividere gli avanzi di cibo in contenitori poco profondi così da farli raffreddare più velocemente, chiuderli e consumarli entro tre-quattro giorni.

VUOI SAPERE COME PREVENIRE ALTRE MALATTIE PERICOLOSE IN GRAVIDANZA? LEGGI QUI

 

 
 
 

DA SAPERE

MEGLIO CUOCERE BENE
Per ridurre il rischio di listeriosi, le donne in gravidanza non dovrebbero mangiare panini contenenti carni o altri prodotti elaborati da gastronomia se essi non vengono scaldati ad alte temperature.

Pubblicato il 12.7.2018 Aggiornato il 31.7.2018
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti