Allergia alle arachidi: la soluzione in una pillola?

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi

Sarà presentato entro la fine dell’anno il farmaco che rende immuni all’allergia alle arachidi

Allergia alle arachidi: la soluzione in una pillola?

Una soluzione per la cura dell’ allergia alle arachidi è in arrivo dalla California. La compagnia Aimmune Therapeutics ha annunciato, infatti, che il 67% dei pazienti che hanno partecipato a un trattamento con pillole a base di polvere di arachidi è stato poi in grado di tollerare l’equivalente di circa due noccioline al termine dello studio.

In dirittura d’arrivo

La ricerca ha preso in esame 500 tra bambini e ragazzi dai 4 ai 17 anni affetti da grave allergia alle arachidi. Lo studio è durato un anno. L’azienda prevede di presentare il prodotto entro la fine di quest’anno alla Food and Drug Administration, l’agenzia statunitense che regolamenta i farmaci, ed entro l’inizio del prossimo in Europa.

Una ricerca già sperimentata

L’idea alla base della nuova pillola contro l allergia alle arachidi non è del tutto nuova. Già qualche anno fa i ricercatori del Cambridge University Hospital avevano pubblicato sulla rivista medics Lancet uno studio relativo a un analogo percorso di cure, sottolineando come la soluzione all’allergia si troverebbe proprio nelle proteine delle arachidi somministrate in piccole dosi  per garantire una sorta di “immunizzazione”. 104 volontari, tra i 7 e i 17 anni, si erano sottoposti alla somministrazione quotidiana di yogurt con l’aggiunta di una dose sempre maggiore di noccioline in polvere. Al termine era risultato che più dell’80 per cento dei partecipanti poteva mangiare cinque arachidi intere senza avere alcuna reazione allergica.

Lenta tolleranza

I medici impegnati nelle ricerche ritengono che il metodo della “lenta tolleranza” possa essere una vera rivoluzione nel campo delle allergie alimentari.

 

 

 
 
 

Da sapere!

L’ allergia alle arachidi, insieme a quelle verso latte e uova, è tra i disturbi alimentari più diffusi. Le conseguenze vanno dall’asma alla costrizione alla gola, da problemi digestivi a, nei casi più gravi, shock anafilattico.

 

Pubblicato il 12.4.2018 Aggiornato il 4.8.2018
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti