Allergia alle arachidi: presto un nuovo vaccino sublinguale?

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta

Il nuovo approccio contro l'allergia alle arachidi consentirebbe di consumare prodotti a rischio di contaminazione. In quali casi è indicato

Allergia alle arachidi: presto un nuovo vaccino sublinguale?

Una piccolissima quantità di proteine di arachidi da mettere sotto la lingua per vaccinarsi contro l’allergia alle arachidi, prevenendo gravi reazioni allergiche provocate anche dalle contaminazioni. L’innovativo vaccino sublinguale è stato messo a punto e testato con successo da un gruppo di ricercatori dell’University of Caroline School of Medicine di Chapel Ill (Stati Uniti).

Piccole contaminazioni, gravi reazioni

Secondo Edwin Kim, primo autore dello studio, sono sufficienti 100 mg di proteina di arachidi (una sola arachide ne contiene circa 300 mg) per scatenare una grave reazione allergica, ed è questa la quantità che si stima possa essere presente nei prodotti che vengono realizzati nelle aziende che lavorano anche le arachidi pur senza che questo ingrediente sia all’interno del prodotto. Dallo studio, che è stato pubblicato sul Journal of Allergy anche Clinical Immunology  emerge che il vaccino sublinguale potrebbe offrire ai pazienti un modo sicuro ed efficace per proteggersi da gravi reazioni allergiche, anafilassi compresa.

Somministrazione crescente

I ricercatori hanno dimostrato che, con una somministrazione sublinguale crescente che parte da 0.0002 mg per arrivare fino a 2 mg di proteina di arachidi, il 67% dei partecipanti allo studio è stato in grado di tollerare l’esposizione ad almeno 750 mg di proteina di arachidi senza gravi effetti collaterali. Questo vaccino non sarà, spiegano i ricercatori, un espediente per consentire alle persone con allergia alle arachidi di “mangiare burro di arachidi, ma per tenerle al sicuro dalle piccole contaminazioni che potrebbero verificarsi negli alimenti confezionati(), o in quelli preparati in mense e ristoranti”.

Terapia sicura e ben tollerata

“Come genitore di due bambini con allergia alle arachidi conosco la paura che i genitori affrontano e la necessità di avere trattamenti migliori”, spiega il primo autore dello studio. “Ora disponiamo dei primi dati a lungo termine che dimostrano che l’immunoterapia sublinguale è sicura e tollerabile, offrendo allo stesso tempo una forte protezione”.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

I futuri metodi immunoterapici contro l’allergia alle arachidi salgono a tre. Oltre al vaccino sublinguale, infatti, esistono altri due approcci per trattare l’allergie alle arachidi desensibilizzando gradualmente il sistema immunitario: un metodo prevede l’applicazione di un cerotto che rilascia una piccola quantità di proteine ​​di arachidi attraverso la pelle; un secondo approccio richiede ai pazienti di ingerire una piccola porzione di proteine ​​di arachidi ogni giorno (immunoterapia orale).

 

Pubblicato il 24.10.2019 Aggiornato il 24.10.2019
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