Allergie alimentari: i farmaci antiacido aumentano i rischi?

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi

Le persone che utilizzano i farmaci antiacido per curare una malattia dello stomaco avrebbero un rischio doppio di sviluppare allergie alimentari. Ecco perché

Allergie alimentari: i farmaci antiacido aumentano i rischi?

Sebbene le allergie alimentari siano malattie sempre più diffuse nei bambini  e non solo, ancora oggi le cause scatenanti e i meccanismi non sono ancora certi. La lista, già nutrita, dei possibili responsabili potrebbe ora allungarsi di una voce: i farmaci antiacido utilizzati per proteggere lo stomaco in diverse situazioni. Secondo uno studio condotto recentemente da un’équipe di ricercatori austriaci dell’Università di Vienna e pubblicato sulla rivista Nature Communications, infatti, le persone che usano questi medicinali presentano un rischio più elevato di sviluppare un’allergia agli alimenti.

Malattie autoimmuni

Le allergie alimentari sono reazioni violente del sistema immunitario nei confronti di un alimento o di un suo componente (nella maggior parte dei casi, si è allergici a un singolo componente del cibo). Sono mediate dagli anticorpi IgE, riscontrabili nel sangue della persona allergica.

Uno studio molto ampio

Gli autori hanno esaminato ben otto milioni di dati clinici raccolti in Austria, con l’obiettivo di capire se fra allergie alimentari e uso di farmaci antiacido per lo stomaco esistesse una relazione. Ebbene, dall’analisi è emerso che le persone che utilizzavano medicinali gastroprotettori avevano un rischio doppio di sviluppare allergie agli alimenti e di dover far ricorso a medicine anti-allergiche in futuro. Gli esperti hanno concluso che serviranno nuovi studi per valutare nel dettaglio il rapporto rischi/benefici dell’uso di gastroprotettori.

Potrebbero rallentare la digestione

In realtà, la conclusione cui è giunto lo studio austriaco non è così sorprendente. Infatti, in passato ricerche preliminari erano giunte a conclusioni simili. Ma perché i farmaci antiacido favorirebbero le allergie alimentari? Questi medicinali agiscono riducendo la secrezione dei succhi gastrici e, dunque, l’acidità: per questo vengono prescritti  in presenza di malattie, come ulcera e reflusso gastroesofageo, i cui sintomi sono peggiorati dall’acidità. Tuttavia, l’acidità non è sempre negativa: anzi, è necessaria per completare il processo digestivo. Se manca, dunque, è possibile che la digestione non avvenga in modo adeguato. È quanto succederebbe sotto l’effetto dei farmaci gastroprotettori, come gli inibitori della pompa protonica: in pratica, è probabile che quando si impiegano questi farmaci, le particelle di cibo non riescano a essere scisse e metabolizzate in modo efficace. In particolare, le particelle più consistenti potrebbero raggiungere l’intestino, dove risiede la stragrande maggioranza delle cellule di difese e ipersensibilizzarle, innescando i meccanismi alla base delle allergie alimentari.

 

 
 
 

Da sapere!

Il 90% delle allergie alimentari è causato da un ristretto gruppo di alimenti: latte vaccino, uova, pesce, crostacei, arachidi, noci e semi, con una prevalenza di latte e uova nei bambini e di noci e semi nell’età adulta.

 

Fonti / Bibliografia

  • Country-wide medical records infer increased allergy risk of gastric acid inhibition | Nature CommunicationsGastric acid suppression promotes allergy in mechanistic animal experiments and observational human studies, but whether gastric acid inhibitors increase allergy incidence at a population level remains uncharacterized. Here we aim to assess the use of anti-allergic medication following prescription of gastric acid inhibitors. We analyze data from health insurance records covering 97% of Austrian population between 2009 and 2013 on prescriptions of gastric acid inhibitors, anti-allergic drugs, or other commonly prescribed (lipid-modifying and antihypertensive) drugs as controls. Here we show that rate ratios for anti-allergic following gastric acid-inhibiting drug prescriptions are 1.96 (95%CI:1.95–1.97) and 3.07 (95%-CI:2.89–3.27) in an overall and regional Austrian dataset. These findings are more prominent in women and occur for all assessed gastric acid-inhibiting substances. Rate ratios increase from 1.47 (95%CI:1.45–1.49) in subjects <20 years, to 5....
Pubblicato il 11.9.2019 Aggiornato il 11.9.2019
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