Allergie crociate: cosa sono, sintomi e come regolarsi

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo

Causano manifestazioni soprattutto a labbra, palato e gola e sono dovute al consumo di un alimento che contiene allergeni presenti anche nei pollini delle piante. Possono manifestarsi tutto l'anno e richiedono una diagnosi precisa.

Allergie alimentari nei bambini: spesso dipendono dai pollini!

Le allergie crociate sono reazioni di tipo allergico, che si verificano nelle persone sensibili quando compaiono sintomi provocati da sostanze apparentemente non collegate tra loro, per esempio pollini di alcune piante o acari della polvere e alimenti.

A causarle sono sostanze proteiche (dette antigeni), innocue per la maggior parte degli individui, che scatenano la reazione allergica nelle persone sensibili perché riconosciute dal sistema immunitario come qualcosa di nocivo per l’organismo. È importante sapere quali sono per evitare di avere problemi, da quelli più lievi ai più seri, come lo shock anafilattico.

Cosa sono le allergie crociate alimentari

Le allergie crociate alimentari sono manifestazioni di tipo allergico, che coinvolgono solitamente labbra e cavo orale, più raramente l’apparato respiratorio e digerente. Compaiono perché alcuni cibi, soprattutto di origine vegetale, contengono gli stessi antigeni presenti nei pollini. Di conseguenza, una persona o un bambino allergico al polline durante l’epoca della fioritura delle piante può sviluppare una reazione allergica crociata ingerendo cibi che contengono gli stessi tipi di sostanze proteiche presenti nei diversi tipi di polline.

Per esempio, essere sensibili al polline di betulla predispone ad allergia crociata a mela, pera, ciliegia, prugna, albicocca, pesca, noce, nocciola, finocchio, sedano, carota. L’allergia al polline delle composite favorisce l’ipersensibilità ad anguria, melone, sedano e lattuga.

L’allergia alle graminacee può predisporre a disturbi in seguito all’ingestione di melone, anguria, kiwi e pomodoro.

L’allergia crociata non si verifica solo tra pollini e cibi vegetali. Persone allergiche agli acari della polvere possono sviluppare reattività crociata in seguito all’ingestione di un piatto di lumache, sia terresti sia di mare, oltre che a crostacei, mitili e vongole.

Sono stati anche verificati casi di reattività crociata provocata dal lattice naturale (presente in guanti e attrezzature sportive) con quella alimentare a banana, castagna e kiwi.

Le allergie crociate non sono legate alla stagionalità, come succede per i pollini responsabili delle allergie di primavera. Possono presentarsi lungo tutto il corso dell’anno, ogni volta che si consuma un cibo verso il quale si è sensibili.

Sintomi e come riconoscerle

Le allergie crociate suscitano quella che gli esperti definiscono Soa, ossia “sindrome orale allergica” poiché i sintomi coinvolgono soprattutto la zona del cavo orale e delle labbra. Compaiono quindi:

  • prurito a labbra, palato o gola
  • comparsa di tumefazioni e lesioni ai tessuti della bocca
  • gonfiore della glottide, la zona della laringe che regola il passaggio dell’aria, cosa che comporta una sensazione di soffocamento.

In casi più rari, compaiono:

  • orticaria
  • manifestazioni gastrointestinali, per esempio diarrea
  • disturbi respiratori.

Questi malesseri si verificano poco dopo l’ingestione del cibo non tollerato. Solo in qualche caso, dovuto a particolare sensibilità individuale, possono esserci manifestazioni estreme come lo shock anafilattico, che si accompagna a serie difficoltà respiratorie con sensazione di soffocamento e colorazione bluastra della pelle.

Cosa non mangiare

È difficile capire quali siano i cibi che portano alla comparsa di allergia crociata.

La prima volta che si ingerisce il cibo non tollerato compaiono i sintomi e questo può capitare anche se prima non ci sono mai stati problemi. È allora importante interrompere l’assunzione dell’alimento e riferirlo al proprio medico o al pediatra, per eventuali approfondimenti diagnostici. È bene essere consapevoli del tipo di allergia crociata alla quale si è soggetti, in modo da evitare l’assunzione di quel determinato alimento, soprattutto se i disturbi che provoca sono molto intensi.

Insieme con il medico si potrà impostare una dieta con cibi alternativi, in modo che l’alimentazione quotidiana sia varia ed equilibrata. È bene ricordare che la cottura elimina gli allergeni, almeno in parte, mentre in altri casi le sostanze responsabili della reazione sono presenti nella buccia. L’allergologo è in grado di dare indicazioni anche in questo senso.

Come si scoprono le allergie crociate

L’identificazione delle sostanze responsabili di allergia crociata si svolge attraverso i test allergologici come il Prick test, che pone l’allergene a contatto con la pelle, oppure il Rast che si svolge invece su un campione di sangue. Il sangue viene messo a contatto con l’allergene e, in caso di positività, compaiono le IgE, gli anticorpi specifici diretti contro quell’allergene. Sempre sul sangue, si può anche effettuare il dosaggio delle IgE totali, che in caso di allergia sono prodotte in quantità massiccia.

Esistono anche indagini di secondo livello come l’Isac (acronimo di Immuno Solid-phase Allergen Chip), un esame del sangue che si basa sulle nanotecnologie e può identificare fino a 112 allergeni a cui una persona può risultare allergica. Sempre in vitro, ma ancora più ampio, è l’Alex o Allergy Explorer Test, che permette di identificare in modo simultaneo le IgE totali e IgE specifiche dirette contro oltre 280 allergeni.

Pollini, sostanze e alimenti

Pollini in generaleMiele
GraminaceeMelone, anguria, arancia e agrumi, kiwi, pomodoro, patata, melanzana, pesca, albicocca, ciliegia, prugna, mela, arachidi, mandorla, molto raramente frumento e cereali e loro derivati (pane, pasta)
ArtemisiaBanana, anguria, melone, camomilla, zucca, sedano
Artemisia e altre CompositeCamomilla, cicoria, tarassaco, prezzemolo, finocchio, sedano, carota, melone, anguria, zucca, semi di girasole, mela, banana, anice, cumino, coriandolo
ParietariaBasilico, piselli, more di gelso, ortica, melone, ciliegia
OlivoOlive
NoccioloNocciole
BetullaMela, pesca, albicocca, nespola, lampone, fragola, ciliegia, banana, noce, nocciola, mandorla, arachidi, pistacchio, carota, patata, finocchio, sedano
AmbrosiaBanana, anguria, melone, camomilla, zucca e sedano
Acari della polvereCrostacei, lumache di terra e di mare, mitili

 

La fonte per la produzione della tabella è Arpa Veneto

Come controllare i sintomi

Per evitare la comparsa di una allergia crociata, è bene evitare l’ingestione del cibo che scatena le manifestazioni. Questo non sempre è possibile, soprattutto se la sensibilità è molto elevata e la sostanza responsabile è presente in piccole quantità in un alimento insospettabile.

È allora importante avere con sé l’iniettore all’adrenalina, una sostanza che controlla i sintomi allergici importanti, responsabili di shock anafilattico improvviso. Se, invece, i sintomi sono più lievi, è possibile controllarli con medicinali antistaminici, che possono essere suggeriti dal medico e dal pediatra.

 
 

In breve

Le allergie crociate alimentari sono reazioni allergiche a un alimento che contiene antigeni presenti anche in pollini, lattice e altre sostanze. Coinvolgono soprattutto la zona della bocca e, quando compaiono, è bene avvisare il medico per approfondimenti

 

Fonti / Bibliografia

  • Allergie crociateLe allergie crociate sono reazioni allergiche scatenate nella stessa persona da polline e alimenti di origine vegetale, in particolare.
Pubblicato il 5.3.2026 Aggiornato il 5.3.2026
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