Allergie: è boom tra bambini e ragazzi

Redazione A cura di “La Redazione”

Bambini e ragazzi a rischio allergie, sia respiratorie sia alimentari. I numeri sono destinati ad aumentare. Le precauzioni per i genitori

Allergie: è boom tra bambini e ragazzi

Aumentano i casi di allergie tra bambini e ragazzi. I dati presentati dalla Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica (Siaip) riferiscono di un 30% in più. E si stima che i numeri siano in crescita.

Al primo posto quelle respiratorie

Le allergie che risultano maggiormente in aumento sono quelle respiratorie: si stima che entro il 2020, 1 bambino su 2 soffrirà di rinite allergica. In Italia, il 10% dei bambini al di sotto dei 14 anni soffre di asma bronchiale, che in 8 casi su 10 è di tipo allergico. Il 18-20% ha la rinite allergica, mentre per il 10 % il problema è la dermatite atopica.

La stagione dei pollini

Il riscaldamento globale aumenta la liberazione dei pollini, allungando la stagione dei disagi per chi è allergico. Per evitare o ridurre i fastidi, gli esperti consigliano di evitare, nei periodi a rischio, le zone di campagna e le gite nelle ore mattutine, soprattutto nei giorni di sole con vento e tempo secco. In auto, occorre tenere i finestrini chiusi, mentre la bicicletta è concessa, purché con mascherina, occhiali da sole e cappello con visiera. Le vacanze ideali? Al mare o in montagna.

Seguono quelle alimentari

Aumentano i casi di allergie tra bambini e ragazzi anche sul fronte alimentare. I piccoli intolleranti a latte, uova, nocciole e altri alimenti sono raddoppiati negli ultimi anni. Le allergie più diffuse nei primi anni di vita sono quelle alle proteine del latte vaccino, che in Italia vedono coinvolti circa 100mila bambini in età pre-scolare.

Fondamentali i primi mesi di vita

Anche se aumentano i casi di allergie tra lattanti e ragazzi, molti genitori iniziano a preoccuparsene solo dallo svezzamento in poi. In realtà, i primi mesi di vita sono particolarmente critici. Per questo, in caso di rischio allergico, i pediatri consigliano alla mamma di allattare al seno in modo esclusivo per i primi 6 mesi di vita e proseguire durante l’intero periodo dello svezzamento. Inoltre, è bene iniziare lo svezzamento preferibilmente tra 4 e 6 mesi di vita, perché prima l’organismo del bambino non è ancora pronto ad accettare alimenti diversi dal latte. Va, poi, programmato l’inserimento graduale di tutti gli alimenti, proponendo un cibo nuovo per volta. Per precauzione, rimandare dopo il primo anno di vita l’inserimento di kiwi, sedano, frutta a guscio e crostacei.

 

 

  

lo sapevi che? 

La familiarità è un fattore chiave: è sufficiente che mamma o papà, fratello o sorella siano allergici per aumentare fino a oltre il 50% il rischio di allergia nel piccolo.

 

Pubblicato il 15.4.2015 Aggiornato il 15.4.2015
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti