Allergie e intolleranze, quali differenze?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/01/2015 Aggiornato il 27/01/2015

Sebbene si presentino spesso con gli stessi sintomi, le allergie e le intolleranze sono mosse da meccanismi fondamentalmente diversi. Ecco quali

Allergie alimentari: in Italia è esplosione

Una prima importante distinzione da fare è tra “allergia” e “intolleranza”:

  • l’allergia: si parla di allergia quando l’organismo, una volta entrato in contatto con l’allergene, mette in azione il sistema immunitario, cioè di difesa. La reazione allergica si manifesta, di solito, a breve distanza dall’ingestione di un alimento (da pochi minuti fino a un paio d’ore), indipendentemente dalla sua quantità. L’intensità della manifestazione allergica non dipende dall’entità dell’esposizione, quanto piuttosto dalla reattività del singolo individuo.
  • l’intolleranza: pur dando luogo a sintomi molto simili a quelli dell’allergia, non comporta l’intervento del sistema immunitario ed è sempre legata all’entità dell’esposizione al componente responsabile.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Pap test in gravidanza: conviene farlo?

28/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Posto che è il ginecologo curante a dover decidere l'intervallo di tempo tra un pap test e l'altro, in base al risultato ottenuto l'ultima volta che è stato effettuato, in generale non occorre farlo in gravidanza, se sono passati meno di tre anni dall'ultimo.   »

Tampone positivo allo streptococco durante la gravidanza

23/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Ci sono delle indicazioni da seguire quando si risulta positive allo streptococco in prossimità del parto, prima tra tutte recarsi con urgenza in Pronto soccorso fin dalla prima comparsa delle contrazioni.   »

Tosse dei bambini: l’antibiotico serve o no?

14/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La tosse secca, anche se più disturbante, non deve preoccupare e non richiede inevitabilmente l'antibiotico, che invece va somministrato quando la tosse è “grassa”, con tanto catarro, e si protrae per oltre quattro settimane senza alcun accenno di miglioramento.  »

Fai la tua domanda agli specialisti