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La stagione primaverile segna in genere per chi ne soffre l’inizio delle allergie da polline con il loro fastidioso corredo di sintomi: starnuti, naso chiuso, prurito agli occhi e al naso e spesso anche in alcune zone esposte del corpo, difficoltà nel respirare fino, nei casi più gravi, ad attacchi d’asma.
Fermo restando che la condizione debba sempre essere affrontata con una figura medica, sia il pediatra, il medico di famiglia, l’allergologo, esistono comunque alcuni rimedi naturali che si possono adottare per tenere sotto controllo la sintomatologia allergica.
Tra i rimedi verdi più efficaci contro le allergie primaverili ci sono estratti di piante come il ribes nigrum e oligoelementi come il manganese: in ogni caso la loro assunzione, nei bambini in particolare, necessita di essere sottoposta all’attenzione del medico curante.
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Tutti i rimedi e come utilizzarli per le allergie
Particolari estratti di piante e oligoelementi possono essere d’aiuto per alleviare i sintomi delle allergie primaverili. Si tratta di rimedi naturali che devono comunque essere assunti, soprattutto nel caso dei bambini, sotto controllo del medico o del pediatra.
La scelta del rimedio da utilizzare e la posologia sono quindi diretta competenza di un professionista.
Ribes Nero
Meglio conosciuto con il nome latino di ribes nigrum, viene considerato uno dei rimedi naturali più potenti grazie alla sua azione “cortison-like”, simile cioè a quella del cortisone di sintesi, ma senza i suoi effetti collaterali. Contiene flavonoidi, in particolare la quercetina, capaci di inibire il rilascio di istamina, mentre l’acido gamma-linolenico presente nell’estratto favorisce la produzione di prostaglandine ad azione antinfiammatoria. La vitamina C, infine, rafforza il sistema immunitario.
Perilla
È una pianta aromatica particolarmente ricca di acidi grassi Omega-3 e acido alfa-linolenico che svolge una triplice azione, antinfiammatoria, antiallergica e antistaminica, risultando molto efficace, sotto forma di integratore, per ridurre la congestione nasale e i sintomi tipici dell’allergia ai pollini.
Piantaggine
Grazie alla presenza dell’aucubina e delle mucillagini, esercita un’azione emolliente ed espettorante. È particolarmente indicata quando l’allergia provoca tosse, catarro e sinusite.
Isoppo
È ricco di marrubina, una sostanza che svolge un’azione fluidificante e che risulta quindi efficace contro la rinite allergica. L’olio essenziale di questa pianta aromatica non va assunto per bocca ma usato nel diffusore, ne bastano sei gocce, oppure diluito in olio di mandorle, sette gocce in due cucchiai, e massaggiato sul petto fino a completo assorbimento.
Echinacea
Viene usata in genere in fase preventiva. È in grado, infatti, di potenziare il sistema immunitario e ridurre così l’intensità e la durata dei sintomi dell’allergia. Possiede inoltre proprietà antivirali utili a prevenire complicazioni infettive.
Oligoelementi
Viene usato in modo particolare il manganese soprattutto in funzione preventiva assumendolo due mesi prima del periodo critico. Può comunque essere preso anche quando l’allergia è già in atto per alleviarne la sintomatologia.
Per il benessere degli occhi
Se le allergie primaverili disturbano gli occhi con arrossamento, prurito, gonfiore e sensazione di corpo estraneo si può ricorrere a rimedi naturali come la camomilla, la malva e il tè verde dalle proprietà calmanti e antinfiammatorie.
Si prepara un’infusione piuttosto carica e, una volta raffreddata, la si usa per impacchi agli occhi con dischetti di cotone morbido oppure per sciacqui oculari.
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Consigli utili
Alcune attenzioni quotidiane possono essere utili per rendere meno impattanti i sintomi delle allergie primaverili.
- Controllare il bollettino dei pollini: è utile per evitare di stare all’aperto nelle giornate e nelle ore che vedono la maggior concentrazione di pollini. In genere sono quelle più calde, secche e ventose. Guarda qui il calendario delle fioriture.
- Evitare la permanenza prolungata in luoghi ad alta concentrazione di pollini: meglio non restare a lungo ed evitare l’attività fisica, anche se si tratta di gioco, in aree verdi come i parchi. Attenzione in modo particolare ai prati tagliati dove la presenza di allergeni è molto alta.
- Lavarsi con cura al rientro: pelle e tessuti possono trattenere i pollini e accentuare i sintomi dell’allergia anche quando si è in casa. Appena rientrati è bene quindi lavare sempre le mani e il viso e procedere a un’accurata igiene personale la sera. Anche i vestiti sono da lavare con frequenza: meglio asciugarli all’interno perché non si carichino di polveri e pollini.
- Tenere chiuse le finestre: nelle giornate in cui si registra un’alta concentrazione di pollini è bene non aprire le finestre e i finestrini dell’auto tra le 10 e le 16 per evitare una concentrazione di pollini negli ambienti chiusi.
- Passare spesso l’aspirapolvere: importante scegliere il modello giusto capace di trattenere le microparticelle evitando che vengano rimesse in circolo nell’aria attraverso lo scarico del motore. Al momento dell’acquisto è bene quindi controllare che l’aspirapolvere sia dotato del filtro HEPA H13 o H14 capace di trattenere la quasi totalità delle particelle fino a 0,3 micron: i pollini, misurando tra i 10 e i 100 micron, vengono quindi bloccati. Attenzione a non limitarsi all’aspirazione dei pavimenti: tappeti, tende, divani e cuscini sono vere e proprie calamite per gli allergeni che entrano dalle finestre.
Alimentazione
Alcuni cibi, attraverso particolari meccanismi, possono aumentare i fastidi dell’allergia. Ecco cosa è opportuno limitare:
- cibi ricchi di istamina o che ne favoriscono il rilascio come pomodori, fragole, melanzane, frutta secca, avocado, funghi, carni lavorate e formaggi stagionati.
- alimenti ultra-processati: additivi, coloranti e conservanti possono essere responsabili di un peggioramento della sintomatologia allergica.
Importante fare attenzione alle reazioni crociate: molti pollini condividono proteine simili a quelle presenti in alcuni alimenti.
In questi casi, il sistema immunitario può “confondersi” e reagire al cibo come se fosse un polline. La cross-reattività è una condizione molto complessa e per questo è opportuno consultare uno specialista che aiuti a stendere un piano alimentare personalizzato sulla base del quadro allergico del soggetto.
Allergia primaverile
La forma più comune di allergia, sia nei bambini come negli adulti, è l’allergia stagionale definita anche pollinosi proprio perché si manifesta nei periodi dell’anno, principalmente la primavera, in concomitanza con la fioritura.
La causa principale dell’allergia stagionale infatti è l’inalazione dei pollini, minuscoli granuli rilasciati nell’aria per la riproduzione delle piante.
Le specie botaniche che causano la maggior parte dei sintomi appartengono ad alcune famiglie specifiche:
- graminacee: sono erbe molto diffuse nei prati e nei campi, responsabili della maggior parte delle reazioni allergiche che si manifestano tra aprile e giugno
- betullacee: piante come la betulla e il nocciolo rilasciano i loro pollini nel periodo pre-primaverile e nella prima primavera
- cupressacee: piante come il cipresso hanno periodi di impollinazione spesso molto lunghi.
Quando i pollini entrano in contatto con le mucose degli occhi o del naso, il corpo rilascia alcune sostanze chimiche, tra cui l’istamina che causa i sintomi tipici dell’allergia:
- rinite allergica: si manifesta con congestione nasale, starnuti ripetuti e secrezioni acquose.
- congiuntivite: arrossamento, prurito e lacrimazione eccessiva.
- sintomi respiratori: in casi più gravi, possono comparire tosse o difficoltà respiratorie fino ad attacchi di asma.
Foto di bess.hamiti@gmail.com da Pixabay
In breve
Le allergie primaverili causano fastidi alle vie respiratore e agli occhi. Alcuni rimedi naturali possono essere utili per tenere a freno i sintomi, ma vanno assunti comunque su consiglio medico. Una pulizia attenta della casa e alcuni accorgimenti alimentari contribuiscono a rendere meno pesante la situazione per chi soffre di allergie.
