Asma allergica: si può prevenire nei primi 12 mesi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/04/2013 Aggiornato il 24/04/2013

  Il rischio di soffrire di asma allergica si dimezza se, nel primo anno di vita, si limita l’esposizione del bimbo ai comuni allergeni

Asma allergica: si può prevenire nei primi 12 mesi

 

Per prevenire l’asma allergica è importante agire nel primo anno di vita. Secondo uno studio dell’università di Southampton, in Gran Bretagna, è in questo periodo che si pongono le basi per determinare la propensione alle allergie dei bimbi. L’esposizione ridotta ai comuni allergeni nel primo anno di vita diminuisce il pericolo di ammalarsi di asma allergica, e non solo, da adolescente.

Uno studio durato 23 anni

La ricerca inglese, per studiare come prevenire l’asma allergica, ha seguito per ben 23 anni un gruppo di 120 bambini sottoposti fin dalla nascita a livelli ridotti di comuni allergeni: prodotti lattiero-caseari, uova, soia, pesce e noci. In più, le famiglie di questi bambini si sono impegnate a seguire particolari accorgimenti anti-allergie, come coperture in vinile per materassi e pesticidi per uccidere gli acari della polvere. Tutti i bambini erano allattati al seno.

Rischio dimezzato da giovani

I risultati sono stati netti: a 18 anni il 27% degli individui seguiti nel gruppo di controllo, quindi esposti normalmente ai potenziali allergeni comuni, aveva sviluppato l’asma rispetto al solo 11% del gruppo sottoposto alla strategia di “bassa prevenzione” imposta dalla studio.

In breve

ATTENZIONE ALLA DIETA E AGLI ACARI

Secondo lo studio inglese, le strategie di prevenzione dell’asma da seguire nei primi anni sono quelle dietetiche, come limitare il consumo di prodotti lattiero-caseari, uova, soia, pesce e noci, e quelle contro gli acari della polvere, come ricoprire i materassi e utilizzare gli spray appositi anti-acari.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Iperattivita e prodotti omeopatici

16/02/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

L'iperattività (se di iperattività si tratta davvero) è segno di una malattia seria, non si può pensare di affrontarla con il fai-da-te.   »

Fimosi del prepuzio in bimbo di sei anni: che fare?

15/02/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se la pelle che ricopre il glande è serrata, è opportuno che il bambino impari, dopo il bagno o la doccia, a tirarla dolcemente all'indietro, fermandosi quando avverte dolore. La manovra, se effettuata regolarmente con mano leggera, può servire.   »

Streptococco B: quale cura?

01/02/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Lo streptococco B individuato in vagina non va curato in modo specifico. Solo al momento del parto rende opportuna la profilassi antibiotica per evitare che il bambino venga contagiato.   »

Fai la tua domanda agli specialisti