Bambino allergico: al via un nuovo sito scientifico per i genitori

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/03/2013 Aggiornato il 15/03/2013

Per il bambino allergico tante informazioni dalla Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica per prevenire e curare tutti i tipi di allergie

Bambino allergico: al via un nuovo sito scientifico per i genitori

Negli ultimi 20 anni le allergie nei bambini sono cresciute tantissimo: solo in Italia più di 250mila piccoli in età-prescolare sono allergici. La prevenzione è fondamentale per aiutare il bambino allergico, ma i genitori devono sapere come fare. La Siaip, la Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica, in collaborazione con Nestlé (azienda specializzata in alimentazione per l’infanzia), ha dato il via a una campagna informativa specifica per aiutare i genitori di un bambino allergico o di chi potrebbe diventarlo.

Un sito ufficiale a misura di genitori

È da poco on line il sito

www.allergiebaby.it, dove si possono trovare tante informazioni utili, scientificamente corrette, sulle allergie: quali sono, come riconoscerle, le conseguenze possibili e soprattutto come prevenirle. Vi è poi un interessante test per scoprire in poche domande il rischio che corre il proprio figlio di diventare un bambino allergico.

Prevenzione fin dai primi mesi

In caso di rischio allergico, occorre prestare attenzione fin dai primi mesi di vita del bambino. La Siaip consiglia di allattare il bebè al seno in modo esclusivo fino ai 6 mesi di vita e poi di proseguire per tutta la durata dello svezzamento. Questo va fatto partire, in ogni caso, non prima dei 4 mesi di età, cercando di inserire gradualmente tutti gli alimenti e proponendo i nuovi cibi uno alla volta, così da facilitare l’accettazione e l’individuazione tempestiva di eventuali allergie. Per precauzione, sarebbe meglio rimandare a dopo l’anno di età l’inserimento di kiwi, sedano, frutta a guscio e crostacei.

In breve

ATTENZIONE ALLA FAMILIARITÀ

Non si conoscono ancora bene che cosa possa scatenare un’allergia. Di sicuro, però, la familiarità gioca un grande ruolo. È sufficiente che mamma o papà, fratello o sorella siano allergici, per aumentare fino a oltre il 50% il rischio di allergia nel piccolo. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Un figlio con il diabete insulino-dipendente: si può?

21/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui si voglia affrontare una gravidanza dopo i 40 anni e con il diabete, è opportuno farsi seguire da un centro specializzato.  »

Bimba di 18 mesi che non vuole più il latte

16/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A svezzamento completato, il latte non è più indispensabile: come ottima alternativa c'è lo yogurt.   »

Una gravidanza dopo aver smesso l'”anello”: quanto ci vuole?

13/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

La possibilità di rimanere incinta dopo aver smesso la contraccezione ormonale varia da donna a donna: generalizzare non si può.  »

Fai la tua domanda agli specialisti