Boom di allergie tra i bambini: uno su due sarà un malato cronico

Redazione A cura di “La Redazione”

Crescono le allergie tra i bambini per colpa di troppa pulizia in casa e uso di antibiotici. Attualmente un bambino su quattro è allergico

Boom di allergie tra i bambini: uno su due sarà un malato cronico

Aumentano le allergie tra i bambini, al punto che i dati stimano che nel 2020 un bambino su 2 nell’Unione Europea sarà affetto da malattia allergica cronica. Ma perché sono in aumento i casi di allergie tra i bambini? Vengono chiamati in causa l’inquinamento dell’aria, l’eccessiva pulizia in casa e l’abuso di antibiotici.

Un fenomeno in aumento

ìIn Italia le allergie sono un fenomeno in aumento: il 10% dei bambini al di sotto dei 14 anni soffre di asma bronchiale (nell’80% dei casi provocata da allergie), il 18-20% soffre di rinite allergica, mentre il 10% può presentare dermatite atopica. Attualmente un bambino su 4 è allergico. Le allergie sono un problema crescente ed entro il 2015 potrebbero colpire fino al 45% della popolazione in Italia.

Sistema immunitario in crisi

Il dato allarmante arriva dall’allergologa Antonella Muraro, responsabile del Centro allergie alimentari della Regione Veneto presso l’Azienda ospedaliera di Padova. La dottoressa spiega che per l’aumento delle allergie tra i bambini vengono chiamati in causa l’inquinamento dell’aria e lo stile di vita dei Paesi più sviluppati che sembra non fornire più al sistema immunitario indicazioni per il corretto riconoscimento di sostanze di solito normalmente tollerate.

Una eccessiva pulizia

L’eccessiva pulizia è uno dei molteplici fattori che causa l’aumento dei casi di allergia anche tra i piccoli. “Il fenomeno va collegato alle condizioni di eccessiva pulizia – spiegano gli esperti – per non dire proprio di sterilità in cui vivono i nostri bambini, soprattutto nei primi mesi dopo la nascita. Dunque, con il bambino sano non bisogna esagerare a creare preventivamente un ambiente troppo sterile”.

Troppi prodotti disinfettanti

Lo sporco fa male, ma l’eccessivo uso di prodotti disinfettanti fa male. “Se un bambino è sano, non bisogna esagerare a creare preventivamente un ambiente troppo sterile, così come non è corretto isolarlo da tutti i suoi “nemici” e metterlo sotto una campana di vetro per prevenire ogni possibile infezione. Un graduale contatto con i germi fa sì che il bambino costruisca giorno dopo giorno la propria memoria immunologica”.

Occhio agli antibiotici

Attenzione anche all’uso improprio di antibiotici, spesso somministrati ai bambini troppo alla leggera: attaccare un nemico al primo segnale “mette a riposo il sistema immunitario” e non gli consente di confrontarsi “sul campo di battaglia”: l’antibiotico, infatti, agisce come killer dei germi al posto del sistema immunitario.

 

In breve

QUANDO IL SISTEMA IMMUNITARIO VA IN TILT

In condizioni  di eccessiva igiene il sistema immunitario rischia letteralmente di confondersi. Lo spiegano gli allergologici: “Il sistema immunitario, non trovando più i bersagli esterni cui è deputato naturalmente, va alla ricerca di nuovi nemici da combattere, e li individua tra le prime sostanze con le quali è venuto a contatto sin dalla vita fetale, ossia gli alimenti assunti dalla mamma durante la gravidanza. Il più delle volte si tratta proprio degli alimenti più comuni, come il latte e le uova”.

Pubblicato il 11.7.2013 Aggiornato il 11.7.2013
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti