Prevenire le allergie respiratorie in gravidanza è possibile, anzi è un gesto d’amore verso il bambino che si aspetta. Questo vale sia per le donne che hanno problemi allergici di qualsiasi tipo, e che quindi rischiano di trasmettere la predisposizione al figlio, sia per chi non ha disturbi.
È importante seguire una serie di comportamenti improntati al buon senso e all’attenzione verso la propria salute, per contribuire al benessere del bambino dal punto di vista delle manifestazioni allergiche.
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Cosa fare durante la gravidanza
Secondo dati recenti della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia clinica, oggi nel nostro Paese quasi 1 persona su 3 presenta sintomi allergici di qualche tipo e si prevede che questa percentuale sia destinata a salire entro il 2030.
Le cause sono anche di tipo ambientale, perché l’inquinamento atmosferico svolge un’azione irritante su vie respiratorie, cute e mucose. Di conseguenza è importante che, durante la gestazione, la donna osservi alcune regole che contribuiscono a rendere l’ambiente uterino più sicuro e protettivo per il piccolo.
Inoltre, se è lei stessa soggetta a problemi di tipo allergico, deve seguire le cure giuste anche in gestazione, con i farmaci adatti ai nove mesi e per controllare le manifestazioni nel rispetto dei bambino in crescita.
Smettere di fumare
Per prevenire le allergie respiratorie è essenziale smettere di fumare. Il fumo in gravidanza infatti ha una serie di conseguenze nocive sul feto, perché le sostanze tossiche come la nicotina e il monossido di carbonio svolgono un’azione irritante sull’apparato respiratorio del feto che si sta formando.
I figli delle fumatrici infatti rischiano di essere soggetti in misura maggiore a problemi di allergie, rispetto ai bambini nati da chi non ha questa abitudine. Inoltre il fumo può causare problemi alla crescita, all’apparato cardiovascolare e predispone a parto pretermine.
La protezione della salute del proprio figlio, dal punto di vista della prevenzione delle allergie ma non solo, inizia quindi dicendo addio al fumo.
Scopri qui come smettere di fumare in gravidanza
Nutrirsi in modo sano
Anche lo stile alimentare è un modo per prendersi cura della salute del bambino dal punto di vista della prevenzione allergologica.
Diverse ricerche studi, tra le quali lo studio di coorte Medallion pubblicato a febbraio 2026, mettono in luce la correlazione positiva tra alimentazione di tipo mediterraneo, ricca di frutta e latticini, e i benefici sull’organismo anche in gravidanza.
Le indagini condotte su 430 coppie mamma-bambino hanno permesso di accertare che un maggiore consumo settimanale di frutta e latticini interi durante la gravidanza e di verdura durante l’allattamento si accompagna a una minore probabilità di allergie alimentari nei nuovi nati.
Il motivo di questo effetto benefico è la presenza di vitamine (soprattutto A, E e C) e minerali come zinco, selenio, ferro che riescono a controllare a ridurre l’infiammazione presente nelle persone soggette ad asma, rinite allergica e anche allergie di tipo alimentare.
Assumere probiotici
Nell’insorgenza delle allergie, respiratorie ma non solo, è stato chiamato in causa anche il ruolo del microbiota, l’universo dei batteri buoni che popolano l’intestino e le mucose.
Un microbiota sano riesce a produrre anticorpi rivolti contro le risposte infiammatorie, modulando le reazioni eccessive che portano alla comparsa di allergie. Inoltre, alcune sostanze riescono a svolgere un’azione protettiva verso l’infiammazione allergica che coinvolge organi lontano dall’intestino, come i polmoni e la pelle.
Per mantenere attivo il microbiota è consigliabile, dietro consiglio del ginecologo, assumere probiotici in forma di latti fermentati da bere, oppure in integratori. Tra i probiotici più efficaci per la prevenzione delle allergie c’è per esempio il Lactobacillus Reuteri, presente anche nel latte materno.
Evitare l’inquinamento
Un altro modo per proteggere il bambino in crescita nell’utero è cercare di limitare il più possibile il contatto con fattori inquinanti e allergeni ambientali.
Per praticare un po’ di attività fisica, consigliata nei nove mesi, è bene scegliere zone verdi, lontane da strade trafficate dove è alta la concentrazione di particolato fine.
Le particelle che lo compongono vengono infatti inspirate dalla donna soprattutto quando gli atti respiratori sono accelerati, come succede quando si fa movimento, entrano in circolo nel sangue e possono quindi giungere all’organismo del feto.
Inoltre, se si è soggette ad allergie respiratorie è importante limitare il contatto con i pollini e gli acari. Per ottenere questo obiettivo è consigliabile utilizzare filtri anti-particolato nella propria auto e preferire aspirapolvere modello a sacco e filtri specifici, in grado di catturare la polvere contenente pollini, acari, muffe e altri allergeni presenti nell’ambiente domestico.
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Come controllare l’allergia in gravidanza
Se una donna è soggetta a problemi allergici, anche di tipo asmatico, può proteggere il proprio bambino proprio controllando le sue manifestazioni. Diversi studi infatti hanno provato che problemi respiratori non adeguatamente curati si accompagnano a problemi della gravidanza, sia della gestante (come la pre eclampsia) sia del feto (come parto prematuro e basso peso alla nascita).
In particolare l’asma non curato può predisporre il bambino, una volta nato, a problemi di allergia respiratoria. Non si deve quindi commettere l’errore di sospendere i farmaci, nella convinzione che siano nocivi per il feto. Si deve parlare con il ginecologo e con l’allergologo curante, per scegliere il trattamento più adatto alla gestazione oppure modificare il dosaggio.
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In breve
La donna in gravidanza può contribuire a prevenire la comparsa di allergie respiratorie nel bambino smettendo di fumare, nutrendosi in modo sano e cercando di evitare di respirare allergeni e particelle sottili inquinanti.
Fonti / Bibliografia
- Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC)La Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) è una società scientifica fortemente radicata nel territorio nazionale con circa 1000 soci attivi che lavorano in strutture universitarie, ospedaliere e ambulatori.
- Fumo e gravidanza | IRCCS materno infantile Burlo Garofolo
- Adherence to Mediterranean Diet During Pregnancy, Breastfeeding, and Development of Food Allergy in the Offspring: Results From the MEDALLION Cohort Study - PubMedThis study points out that the MedDiet and, especially, some specific components, such as fruits, vegetables, and full-fat dairy products, may contribute to lowering the risk of FA in infants, whereas a higher intake of poultry, red meat, and fish may increase it. These findings support the potentia …
