Congiuntivite e rinite, sintomi dell’allergia

Redazione A cura di “La Redazione”

Raffreddore e occhi rossi che lacrimano sono manifestazioni molto frequenti delle allergie respiratorie, ossia quelle provocate per lo più dai pollini e dagli acari della polvere

Rinite allergica: fra i bambini è boom

Si tratta dell’infiammazione della congiuntiva (tessuto di rivestimento della parete interna della palpebra) e delle mucose del naso, causata, in genere, da un’allergia respiratoria ai pollini o alle muffa. L’infiammazione dà luogo, appunto, rispettivamente, alla congiuntivite e alla rinite o raffreddore da fieno. I sintomi tipici sono, per la congintivite, occhi rossi, abbondante lacrimazione, prurito alle palpebre e, per la rinite, naso chiuso e aumento della secrezione nasale e starnuti. Per curare questi disturbi si ricorre in genere agli antistaminici. Si tratta, comunque, di malattie stagionali (si verificano, in particolare, tra la primavera e la fine dell’estate) e compaiono solo quando la concentrazione di polline o spore liberate dalle muffe raggiunge un certo livello.

Pubblicato il 19.1.2015 Aggiornato il 23.1.2015
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti