Coronavirus: come distinguerne i sintomi dalle allergie stagionali

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi

Il Coronavirus presenta alcuni sintomi in comune con le allergie stagionali. Ma ci sono alcune importanti differenze che aiutano a orientarsi

Coronavirus: come distinguerne i sintomi dalle allergie stagionali

L’infezione da Coronavirus non è sempre facile da riconoscere perché presenta sintomi in comune con altre malattie. Se fino a pochi giorni fa poteva essere confusa con l’influenza stagionale, ora rischia di esserlo con le allergie stagionali. Ci sono però alcune differenze che possono aiutare a orientarsi e a capire di si tratta di coronavirus o di allergia.

Come si manifesta l’infezione Covid-19

Il nuovo virus Sars-CoV-2 causa un’infezione che è stata chiamata Covid-19. Questa malattia può provocare sintomi simili a quelli dell’influenza stagionale come raffreddore, mal di gola, tosse secca, febbre, difficoltà respiratorie. Nei casi più seri, possono subentrare complicazioni, quali polmonite, sindrome respiratoria acuta grave e insufficienza renale. 

I sintomi delle allergie stagionali

I sintomi che caratterizzato l’infezione Covid-19 sono simili anche a quelli delle allergie respiratorie. E questo è sicuramente un problema, visto che stiamo entrando nel vivo della stagione primaverile: con la fioritura delle piante, le persone allergiche inizieranno a stare male e ad accusare disturbi come starnuti consecutivi, naso chiuso e “gocciolante”, solletico alla gola, prurito al naso. Non solo: le allergie possono causare anche problemi agli occhi, come bruciore, prurito, lacrimazione e fastidio alla luce. Ebbene, anche il nuovo Coronavirus può manifestarsi con congiuntivite e disturbi oculari.

A quali segnali fare attenzione

Tuttavia, non è impossibile distinguere il nuovo Coronavirus dalle allergie respiratorie. Queste ultime, infatti, tendono a colpire solo naso e occhi, per cui la maggior parte dei sintomi è localizzata nella testa (sempre che non si abbiano anche sfoghi cutanei). L’infezione Covid-19, così come l’influenza, invece è più sistemica, colpisce tutto il corpo. Inoltre, interessa più le basse vie respiratorie. “Probabilmente non si avrà il naso che cola, ma si potrebbe sentire la gola infiammata, tosse, febbre e respiro corto” ha spiegato Greg Poland, direttore del Mayo Clinic’s Vaccine Research Group. Proprio la febbre è un’altra manifestazione che aiuta a orientarsi: nelle allergie stagionali non è quasi mai presente, mentre nel Coronavirus sì. Inoltre, di solito, le allergie non causano nemmeno respiro corto, a meno che non si abbia una condizione preesistente come l’asma.

 

 
 
 

Da sapere!

La fase iniziale è quella più critica per la diagnosi differenziale: nelle prime ore, infatti, infezione Covid-19 e allergie stagionali presentano sintomi simili. Ecco perché bisogna fare attenzione a come evolve la situazione: se i disturbi si aggravano e si accompagnano a febbre e difficoltà respiratorie si potrebbe aver contratto il nuovo Coronavirus.

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 8.4.2020 Aggiornato il 8.4.2020
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti