La prevenzione delle allergie, primaria e secondaria

Redazione A cura di “La Redazione”

Le allergie si possono prevenire evitando che il bambino venga a contatto con l'allergene responsabile. Ecco alcune precauzioni da seguire

Allergie nei bambini: è importante individuarle presto

La prevenzione delle allergie può essere primaria, ossia finalizzata a evitarne del tutto la comparsa, o secondaria, cioè mirata, una volta avvenuta la sensibilizzazione, a non scatenare la comparsa di sintomi.

  • La prevenzione primaria interessa soprattutto i bambini con forte propensione allergica (cioè con uno o entrambi i genitori allergici) e andrebbe quindi impostata, in realtà, fin dal primo anno di vita: prevede, infatti, accortezze particolari nell’impostazione dello svezzamento, come il ritardo dell’introduzione dei nuovi alimenti, l’impiego di formule ipoallergeniche di latte o interventi di “bonifica” dell’ambiente domestico, in particolare nei riguardi degli acari della polvere.
  • La prevenzione secondaria consiste nell’impedire il contatto con l’allergene. In alcuni casi questo è possibile (per esempio nelle allergie cutanee), mentre nelle forme respiratorie l’efficacia dei provvedimenti può essere limitata dalla facile dispersione degli allergeni. Per quanto riguarda i pollini i suggerimenti più comuni prevedono di tenere chiuse le finestre durante il giorno nel periodo di massima diffusione dei pollini, utilizzare opportuni depuratori per l’aria e microfiltri nelle automobili. Gli acari si possono combattere con appositi preparati acaricidi, eliminando tappeti, peluche e oggetti che possono trattenere la polvere e utilizzando coprimaterassi e coperte studiati per ostacolare il loro insediamento.

Pubblicato il 19.1.2015 Aggiornato il 27.1.2015
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