Le allergie non vanno in vacanza, più attenzioni per i bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 01/07/2019 Aggiornato il 03/07/2019

Anche in estate possono diventare vere e proprie “compagne di viaggio” dei bambini perché, purtroppo, le allergie non vanno in vacanza...

Le allergie non vanno in vacanza, più attenzioni per i bambini

Chi pensa che le allergie siano una prerogativa della primavera si sbaglia di grosso.  Anche in estate, infatti, bisogna tenere conto che possono diventare vere e proprie “compagne di viaggio” al mare, in montagna o in collina. Dalla Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica arrivano, dunque, i consigli per i bambini che soffrono di allergia, un problema che in Italia interessa due bambini su cinque.

Scegliere il mezzo di trasporto adeguato

Per chi si mette in viaggio, già il mezzo di trasporto usato (auto, aereo o treno) suggerisce la scelta di alcuni accorgimenti. Se si è allergici ai pollini, quando ci si sposta in automobile è meglio tenere i finestrini chiusi e usare l’aria condizionata (possibilmente con filtri auto antipolline) durante il tragitto. Se invece sono gli acari a causare allergia e ci si muove in treno, converrà portare cuscini antiacaro per non esporre i bambini a potenziali crisi  di allergia.

La meta migliore

Mare o montagna per le vacanze di chi è allergico? “Dipende dal tipo di allergia – spiega Roberto Bernardini,  presidente della Siaip -. Se un bambino è allergico agli acari (fra le principali cause degli attacchi d’asma), meglio mete con un clima secco. In questo caso, la montagna oltre i 1.500 metri è l’ideale. Se, invece, il bambino è allergico alle muffe, qualsiasi clima secco – di mare o di montagna – va bene”. Per mettersi in viaggio, poi, secondo gli allergologi bisognerebbe optare per le prime ore del mattino o la sera, quando la concentrazione di pollini nell’aria è minore.

Attenzione anche alle intolleranze alimentari

E ora i consigli per chi soffre di intolleranze o allergie alimentari: se si decide di mangiare nel vagone ristorante del treno o a bordo dell’aereo è opportuno sapere con esattezza che cosa si ordina per evitare possibili reazioni allergiche causate da alcuni ingredienti. Lo stesso vale ogni volta che si mangia fuori casa; è sempre meglio dichiarare le allergie alimentari e portare con sé i farmaci per il primo intervento. Tra gli alimenti maggiormente coinvolti in questi tipi di allergie ci sono il latte, le uova, la soia, le arachidi, le nocciole, il pesce, i crostacei.

In breve

UN PROBLEMA IN PIU’: LE PUNTURE DI INSETTO

Rimanendo maggiormente all’aperto, aumentano anche le possibilità di punture di insetti, come api, vespe e calabroni che, pungendo la pelle, iniettano sostanze nocive che provocano bruciore, rossore, dolore e prurito. Questa reazione, generalmente immediata, è assolutamente normale se localizzata nella sede della puntura e se è limitata nell’estensione, nella gravità e nella durata. Si parla invece di allergia al veleno degli insetti quando la reazione avversa è eccessiva (shock anafilattico).

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Dubbio sull’intervallo di somministrazione dei vaccini

11/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Per ogni vaccino, compreso l'anti-meningococco B, è stato individuato l'intervallo tra la somministrazione delle dosi che assicura la migliore risposta del sistema di difesa naturale e, quindi, la migliore protezione.   »

Ovulazione: può verificarsi anche se si prende la pillola?

31/10/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Ci sono casi in cui, nonostante l'assunzione del contraccettivo orale, la donna continua a essere fertile: accade, per esempio, se è in sovrappeso.   »

Svezzamento: quali regole seguire?

30/10/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

le linee guida relative allo svezzamento sono molto cambiate rispetto ad alcuni anni fa: oggi vi è molta più libertà d'azione, da usare però secondo i criteri dettati dal buon senso. Ma se si vuole andare "alla vecchia", nulla lo vieta.   »

Fai la tua domanda agli specialisti