Meno allergie nei bimbi con più vitamina D

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/06/2016 Aggiornato il 22/06/2016

L’assunzione costante di alimenti ricchi di vitamina D in gravidanza potrebbe ridurre il rischio allergie nei bambini in età scolare

Meno allergie nei bimbi con più vitamina D

Una dieta ricca di vitamina D in gravidanza diminuirebbe il rischio allergie nei bambini. Ad affermarlo è un recente studio della Icahn School of Medicine del Mount Sinai Health System negli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista The Journal of Allergy and Clinical Immunology. Secondo questa ricerca assumere alimenti ricchi di vitamina D come il pesce azzurro, le uova, i funghi e il latte ridurrebbe il rischio che il bambino sviluppi allergie in età scolare.

La ricerca su mamme e bambini

I ricercatori hanno seguito il campione dal primo trimestre di gravidanza e i loro figli fino al raggiungimento del settimo anno di età. I risultati confermerebbero che un consumo quotidiano di vitamina D in gravidanza, corrispondente a una quantità contenuta in 230 ml di latte, sarebbe in grado di ridurre del 20%, nei bambini in età scolare, la “febbre da fieno”, una forma di rinite allergica. Stando ai risultati di questa ricerca, la responsabile dello studio, Supinda Bunyavanich, dichiara che presto potrebbe essere influenzata la consulenza nutrizionale e le raccomandazioni per le mamme in attesa affinché inseriscano nella loro dieta alimenti ricchi di vitamina D.

Vitamine, oro per la vita

Non nutrono ma sono essenziali per l’organismo: infatti non hanno una funzione energetica (non danno calorie) ma “bioregolatrice” di avvio e controllo di reazione chimiche fondamentali per la vita. In particolare:

  • intervengono nel corretto funzionamento delle cellule, dei tessuti e degli organi;
  • favoriscono l’assimilazione delle proteine, degli zuccheri e dei grassi;
  • combattono i radicali liberi che danneggiano le nostre cellule.

Le proprietà della vitamina D

Questa sostanza favorisce l’assorbimento del calcio ed è fondamentale per la mineralizzazione ossea. La pelle la produce con l’esposizione al sole, ma questo non sempre basta e il rischio è maggiore in alcune fasi della vita (neonati e bambini fino a tre anni di età, gravidanza, allattamento, donne dopo la menopausa e anziani). Si trova in quantità apprezzabile nell’olio di fegato di merluzzo, nei pesci grassi (tonno, salmone), nei latticini e nelle uova.

 

 
 
 

da sapere!

Le vitamine si distinguono in liposolubili (A, D, E e K) che si sciolgono nei grassi, e idrosolubili (gruppo B e C) che si sciolgono nell’acqua.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Problemi di linguaggio in bimbo di tre anni

21/10/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Daniela Biatta

A fronte di evidenti difficoltà di linguaggio, in un'età in cui ci si aspetta che il bambino sappia utilizzare un certo numero di parole e di frasi compiute, sono opportuni un controllo audiologico e una valutazione da parte del neuropsichiatra infantile.   »

Progesterone o aspirinetta in gravidanza?

12/10/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I due prodotti medicinali non sono incompatibili: se la condizione della futura mamma lo richiede si possono impiegare tutti e due.   »

Bimbo di sette anni che sfida continuamente la mamma

11/10/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non si può permettere a un bambino di tenere sotto scacco i genitori, disobbedendo e facendo sempre e solo di testa propria. Contenerlo con dolce fermezza è la priorità assoluta.   »

Fai la tua domanda agli specialisti