Occhio ai gessetti se il bambino è allergico alla caseina

Redazione A cura di “La Redazione”

Se il tuo bambino è allergico alla caseina, una proteina contenuta nel latte, potrebbe esserlo anche ai gessetti utilizzati per scrivere sulla lavagna

Occhio ai gessetti se il bambino è allergico alla caseina

 

I bambini che sono allergici al latte potrebbero esserlo anche ai gessetti utilizzati dagli insegnanti per scrivere sulla lavagna.

Colpa della caseina

Spesso, infatti, i gessetti contengono la caseina, una proteina del latte, in particelle che possono essere inalate dai bambini, aumentando il rischio che i piccoli, che già soffrono di allergia ai prodotti caseari, possano avere reazioni allergiche con tosse, respiro sibilante, dispnea (respirazione difficoltosa), congestione nasale, starnuti e perdita di muco.

Attenzione anche a colla, carta e inchiostro

La scoperta è frutto di una ricerca condotta, tra gli altri, da James Sublett dell’Acaai Indoor Environment Committee (American College of Allergy, Asthma and Immunology) e pubblicata nel numero di maggio degli Annals of Allergy, Asthma & Immunology. “Anche i gessetti etichettati come anti-polvere o senza polvere – hanno spiegato gli autori – rilasciano piccole particelle nell’aria che quando sono inalate dai bambini allergici al latte, e quindi alla caseina, causano reazioni pericolose per la loro salute. Oltre ai gessetti, le proteine del latte, come la caseina, possono essere contenute anche nella colla, nella carta e nell’inchiostro”.


In breve

RESPONSABILI NON SOLO I GESSETTI

Se il tuo bambino è allergico alle proteine del latte, potrebbe esserlo,oltre ai gessetti, anche a colla, carta e inchiostro. Fai attenzione quindi, in caso di contatto, a sintomi come tosse, congestione nasale, starnuti e perdita di muco.

Pubblicato il 18.6.2013 Aggiornato il 18.6.2013
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti