Più fibre a tavola, meno allergie alimentari

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/08/2016 Aggiornato il 19/08/2016

Le potenzialità benefiche delle fibre non finiscono mai. Si è scoperto di recente che aiuterebbero anche a prevenire le allergie alimentari

Più fibre a tavola, meno allergie alimentari

Che il consumo di fibra alimentare faccia bene alla salute, è ormai riconosciuto da tutti i nutrizionisti del mondo. Ma un recente studio della Monash University di Melbourne, in Australia, pubblicato su Cell Reports dimostrerebbe anche che “una ciotola di crusca e frutta al mattino” potrebbe aiutare a prevenire le allergie alimentari. In sintesi una dieta ricca di fibre modificherebbe i batteri dell’intestino, aiutando a ridurre le reazioni gravi a cibi allergizzanti. In Italia sono 600mila i bambini colpiti da allergie alimentari, in particolare verso latte, uova e frutta secca. E il numero di allergici è destinato a crescere.

Lo studio in laboratorio

I ricercatori australiani avrebbero ipotizzato un collegamento tra la dieta e le allergie alimentari, visto l’aumentata incidenza del problema negli ultimi dieci anni. La ricerca è stata condotta su cavie alle quali è stata indotta un’allergia alimentare alle arachidi. I topi sono stati suddivisi in due gruppi e sottoposti sin dalla nascita a due diete diverse: una ricca di zuccheri e l’altra ricca di fibre. È emerso che il primo gruppo mostrava reazioni allergiche alle arachidi più gravi rispetto al secondo.

Merito di un acido grasso

Dallo studio è emerso anche che i batteri intestinali, in risposta all’assunzione di fibre, rilasciavano un acido grasso che diminuiva la gravità della reazione allergica, modificando il sistema immunitario. La modifica delle risposte allergologiche si aveva anche nel caso in cui venivano immessi artificialmente gli stessi acidi grassi, attraverso un trapianto di batteri intestinali, in topi che non avevano assunto fibre. La flora intestinale di questi topi era, quindi, come “rimodellata”.  Questa scoperta richiederà ulteriori approfondimenti, ma secondo i ricercatori apre a potenziali nuove terapie per tutti coloro che soffrono di gravi reazioni allergiche alimentari.

 

 

 
 
 

In breve

QUANTE FIBRE SERVONO

Secondo le raccomandazioni dei Larn (Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana),  gli adulti dovrebbero consumare almeno 25 g/die di fibra alimentare anche in caso di apporti energetici inferiori alle 2.000 kcal/die. Dopo l’anno d’età e durante l’accrescimento, invece, la quantità di fibra consigliata tutti i giorni è di 8,4 g ogni 1.000 calorie.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Tic in una bimba di tre anni e mezzo

17/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dott. Leonardo Zoccante

In presenza di tic che compaiono all'improvviso è buona regola prima di tutto effettuare alcuni specifici esami del sangue e un tampone faringeo per la ricerca dello streptococco.  »

Bimba di 18 mesi che non vuole più il latte

16/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A svezzamento completato, il latte non è più indispensabile: come ottima alternativa c'è lo yogurt.   »

Una gravidanza dopo aver smesso l'”anello”: quanto ci vuole?

13/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

La possibilità di rimanere incinta dopo aver smesso la contraccezione ormonale varia da donna a donna: generalizzare non si può.  »

Fai la tua domanda agli specialisti