La prima manifestazione allergica già dallo svezzamento

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/01/2015 Aggiornato il 27/01/2015

Uno dei problemi più frequenti in pediatria è rappresentato dalle allergie alimentari: si tratta, infatti, di manifestazioni che tendono a presentarsi sin dai primi mesi di vita del piccolo

Prime pappe a 4 mesi di età per l’alimentazione del bambino

Di solito, queste forme interessano i bambini dallo svezzamento fino ai due anni. In alcuni casi l’allergia tende a permanere a lungo, anche per tutta la vita o può comparire in qualsiasi momento, senza preavviso anche in un individuo che apparentemente non sembrava avere predisposizione. Con la pubertà, in compenso, a causa dei cambiamenti ormonali tipici di questa fase, in alcuni casi si può verificare la scomparsa completa di un’allergia. L’allergia a un alimento può essere seguita nel tempo dalla comparsa di forme respiratorie, anche perché alcune sostanze presenti nei cibi si possono ritrovare in alcune piante, come sarà illustrato più avanti a proposito delle reazioni crociate. Si tratta della cosiddetta “marcia allergica”: le allergie possono evolversi nel tempo, passando da forme tipicamente alimentari a disturbi respiratori.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Tampone positivo allo streptococco durante la gravidanza

23/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Ci sono delle indicazioni da seguire quando si risulta positive allo streptococco in prossimità del parto, prima tra tutte recarsi con urgenza in Pronto soccorso fin dalla prima comparsa delle contrazioni.   »

Paroxetina: si può assumere nel periodo preconcezionale e poi in gravidanza?

23/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In relazione agli psicofarmaci, nel periodo del concepimento e poi durante la gravidanza è importante assumerli sotto la guida dello psichiatra e del ginecologo, in accordo tra loro.   »

Tosse dei bambini: l’antibiotico serve o no?

14/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La tosse secca, anche se più disturbante, non deve preoccupare e non richiede inevitabilmente l'antibiotico, che invece va somministrato quando la tosse è “grassa”, con tanto catarro, e si protrae per oltre quattro settimane senza alcun accenno di miglioramento.  »

Fai la tua domanda agli specialisti