Prist test: cos’è e come funziona

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi

Questo esame, che si effettua su un campione di sangue, serve per sapere se una persona è allergica oppure no, ma non permette di sapere a quale sostanza si è sensibili.

Prist test: cos’è e come funziona

Il PRIST test è un esame del sangue che misura la concentrazione totale delle immunoglobuline E (IgE), gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in presenza di una reazione allergica.

Viene utilizzato soprattutto quando il bambino manifesta sintomi che fanno pensare a un’allergia. Infatti, i risultati permettono di valutare se i livelli di IgE rientrano nella norma oppure sono elevati.

Valori alti possono indicare una predisposizione allergica, ma non costituiscono una conferma definitiva. Allo stesso modo, valori normali suggeriscono un rischio basso, ma non escludono completamente la presenza di allergie. Per questo motivo, il PRIST test rappresenta un primo utile strumento di indagine, ma deve essere interpretato sempre dal medico e integrato con altri esami più specifici per arrivare a una diagnosi precisa.

Quando è necessario

Il medico può decidere di prescrivere il PRIST test in presenza di sintomi compatibili con una reazione allergica, soprattutto quando il quadro non è chiaro e il bambino ha famigliari affetti da allergie. Fra le manifestazioni che possono far sospettare una predisposizione allergica ci sono:

  • starnuti frequenti
  • congestione nasale persistente
  • prurito cutaneo o orticaria
  • difficoltà respiratorie
  • tosse cronica.

Il test è particolarmente utile come screening iniziale, prima di approfondire con esami più specifici come i RAST Test e i Prick test.

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Come funziona

Il PRIST test è un esame molto semplice, che si esegue tramite un prelievo di sangue venoso. Non richiede preparazioni particolari e nemmeno il digiuno. Se il bambino sta seguendo una cura farmacologica non è necessario che la sospenda, a meno che sia a base di antistaminici o cortisonici (spesso usati proprio combattere proprio i sintomi delle allergie). In ogni caso è sempre consigliabile seguire le indicazioni del medico.

Il campione prelevato viene poi analizzato in laboratorio per misurare la concentrazione totale di IgE presenti nel sangue allo scopo di capire se il piccolo soffre di allergie.

Le IgE, infatti, sono gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario per proteggere l’organismo dall’attacco di sostanze estranee, fra cui gli allergeni, come alcune tipologie di polline o gli acari della polvere. In condizioni normali il loro livello è basso, mentre in caso di predisposizione alle allergie tende ad aumentare.   

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Come leggere i risultati

L’interpretazione dei risultati del PRIST test non è immediata e va sempre fatta dal medico, considerando anche i sintomi e la storia clinica del bambino e della sua famiglia. In generale, valori elevati di IgE possono indicare una predisposizione allergica (in termini medici si parla di atopia), ma possono essere associati anche ad altre condizioni, come infestazioni parassitarie, infezioni o alcune malattie immunitarie.

Valori nella norma indicano che non vi è un aumento significativo delle IgE, ma questo non esclude completamente la presenza di allergie. Il risultato del test viene espresso in kilo-unità per litro kU/l.

Valori normali
I valori di riferimento possono variare in base all’età e al laboratorio, ma in linea generale sono più bassi nei neonati e più alti negli adulti.

Nel bebè da 0 a 12 mesi sono considerate nella norma concentrazioni di IgE inferiori a 14 kU/l. I range di normalità aumentano gradualmente fino ad arrivare a 85 kU/l a 10 anni. Durante l’infanzia, infatti, l’incremento è piuttosto lento. Nell’adulto i valori si stabilizzano non prima dei 15-20 anni.

Valori alti

In linea di massima, sono considerati elevati valori superiori a:

  • 13 kU/L a 13 mesi
  • 23 kU/L a 2 anni
  • 40 kU/L a 4 anni
  • 63 kU/L a 7 anni
  • 85 kU/L a 10 anni
  • 100 kU/L negli adulti

Un aumento delle IgE può essere associato a:

  • allergie respiratorie (pollini, polvere, muffe)
  • allergie alimentari
  • dermatite atopica
  • asma allergico

Tuttavia, valori molto elevati possono comparire anche in presenza di altre malattie. Per questo motivo il PRIST test non è diagnostico da solo, ma deve essere integrato con altri esami, come le prove allergiche.

Valori bassi

Valori bassi o molto bassi di IgE sono generalmente considerati normali e non indicano particolari problematiche. Solo in alcuni casi rari, livelli estremamente bassi possono essere associati a condizioni di immunodeficienza.

 
 
 

In breve

Il PRIST test è un esame del sangue che misura le IgE totali, gli anticorpi prodotti dal corpo in presenza di una reazione allergica. Valori alti possono indicare una predisposizione alle allergie, ma per avere una diagnosi certa servono altri accertamenti.

Pubblicato il 7.5.2026 Aggiornato il 7.5.2026
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