Profumi: rischio allergia anche in quelli dei cosmetici

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 17/12/2020 Aggiornato il 17/12/2020

Attenzione ai profumi e a quelli che si trovano nei cosmetici: li rendono più gradevoli ma possono essere responsabili di irritazioni e allergie

Profumi: rischio allergia anche in quelli dei cosmetici

Natale è sinonimo di regali. E tra i tanti che si possono fare non mancano i profumi e i cosmetici profumati. Ce ne sono per tutti i gusti, per lei, per lui e persino per i più piccoli, pronti a soddisfare le più diverse esigenze, dalla detersione con bagnoschiuma e shampoo, alla cura del corpo con creme, oli e burri fino alle fragranze vere e proprie. Attenzione però che nei profumi, utilizzati per rendere più gradevoli molti trattamenti cosmetici, si possono nascondere allergeni pronti a scatenare piccole o grandi reazioni della pelle. «Ecco perché quando si acquista e si utilizza un cosmetico è molto importante controllare sempre l’INCI del prodotto, cioè l’elenco degli ingredienti, per evitare di incappare in quelle sostanze considerate particolarmente allergizzanti, come le fragranze inserite nei prodotti: l’Europa ne ha individuate negli anni ben 26 e ha creato delle normative ad hoc per evitarle» spiega il professor Leonardo Celleno, dermatologo e presidente Aideco, Associazione italiana di dermatologia e cosmetologia.

Sono sostanze più reattive

«Le sostanze ad uso cosmetico che vengono usate per la composizione di aromi e profumi, da inserire poi nei vari prodotti, sono tra quelle che, più di altre, possono scatenare fenomeni di irritazione e allergia perché più reattive di altre categorie di ingredienti. – spiega il professor Celleno – Si tratta di sostanze, come tutti gli ingredienti utilizzati nei cosmetici, considerate sicure perché precedentemente sottoposte a rigorosi controlli ma quello che le caratterizza però è una maggiore incidenza nel provocare possibili reazioni allergiche in alcune persone predisposte che sviluppano fenomeni irritativi e allergici nei confronti di sostanze generalmente innocue».

Responsabili di più della metà delle reazioni allergiche

I dati a disposizione relativi alle allergie da cosmetico variano molto da paese a paese, a seconda del sesso e anche dell’età ma dimostrano che circa la metà delle reazioni sia dovuta proprio ai corpi odorosi presenti nelle formule. «Questo si verifica soprattutto per i veri e propri profumi o per prodotti che contengono alte concentrazioni di sostanze come quelle elencate tra i 26 allergeni identificati dalla Comunità Europea e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in Italia.

Dovrebbero essere riportate in etichetta

Il professor Celleno spiega ancora “Sarebbe però opportuno da parte delle aziende riportare comunque la presenza di eventuali allergeni in etichetta anche quando la loro concentrazione sia inferiore al valore soglia stabilito, soprattutto se i prodotti sono destinati a soggetti con pelle sensibile e con tendenza all’allergia».

Riportare l’allergene in etichetta è un elemento chiave per tutti coloro che soffrono di un’allergia nei confronti di una o più delle sostanze ad uso cosmetico: leggendo l’INCI è possibile infatti evitare l’insorgenza della dermatite allergica da contatto.

 
 

Da sapere

COME REGOLARSI CON I BAMBINI

«L’uso di profumi nelle formulazioni destinate ai più piccoli non è strettamente necessario anche se rende il prodotto più gradevole» continua Celleno. «Meglio in ogni caso evitarlo visto che è comunque facile reperire nel mercato alcuni prodotti dermo-cosmetologici per bambini completamente privi di profumi, particolarmente indicati nei casi di allergie cutanee e quadri clinici come quello della dermatite atopica, molto frequente nella prima infanzia» conclude il presidente Aideco.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti