Allergie crociate: che cosa sono

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/01/2015 Aggiornato il 27/01/2015

Le allergie possono essere di diversi tipi insieme, come se la sensibilizzazione a una sostanza determini anche quella ad altre

Come difendere i bambini dalle punture d’insetto

La “reattività crociata” è quel fenomeno per cui la sensibilizzazione a un certo allergene, ambientale o alimentare, comporta automaticamente una reattività del tutto simile nei confronti di altri componenti, con i quali potrebbe non essere mai avvenuto nemmeno un contatto. Un esempio è quello del lattice, che “crocia” con numerosi frutti quali la castagna, il melone, il fico, l’uva, l’ananas, la banana e il kiwi. Si spiega così perché talvolta alcuni disturbi possono protrarsi nel tempo o, viceversa, comparire anche in assenza di un’esposizione diretta alla fonte già nota di un allergene. È inoltre da segnalare che l’intensità di una manifestazione allergica non dipende dall’entità dell’esposizione, quanto piuttosto dalla reattività del singolo individuo.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

A 9 mesi legumi sì o no?

03/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.   »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Coronavirus e bimbi in piscina: ci sono rischi?

13/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Matteo Bassetti

Una cosa è certa: il Sars-CoV-2 non nuota libero nell'acqua delle piscine, per cui i bambini possono fare i bagni in piena sicurezza.  »

Fai la tua domanda agli specialisti