Shock anafilattico: meno rischi con un farmaco anti-asma?

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi

Una molecola usata per le forme gravi di asma sembra proteggere anche dallo shock anafilattico. Ecco perché funziona

Shock anafilattico: meno rischi con un farmaco anti-asma?

Buona notizia per tutti i bambini che sono a rischio di shock anafilattico. Secondo uno studio condotto da un’équipe di ricercatori dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, infatti, omalizumab, un farmaco già utilizzato per l’asma allergico, potrebbe essere utile anche per ridurre la probabilità che i bambini con allergie gravi sviluppino questa temibile reazione.

Uno studio durato tre anni

La ricerca, durata quasi tre anni, ha coinvolto 15 bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 18 anni. Tutti soffrivano di asma allergico grave associato a forme complesse di allergia alimentare, con reazione immediata a due o più alimenti, e l’80% di loro aveva già affrontato episodi di anafilassi in passato. Gli autori li hanno sottoposti a un trattamento con omalizumab, molecola impiegata per la cura dell’asma grave allergico  persistente perché in grado di prevenire la reazione infiammatoria: infatti, agisce direttamente contro le immunoglobuline E (IgE), gli anticorpi che scatenano le crisi asmatiche. Prima, dopo e durante la cura, gli studiosi hanno effettuato visite ed esami per monitorare lo stato di salute dei piccoli volontari. In particolare, hanno effettuato il test dei livelli di reattività per 23 diversi alimenti (compresi latte, uova, grano, nocciola). Lo scopo era capire se l’utilizzo di questo farmaco potesse ridurre il rischio di shock anafilattico.

Risultati positivi

Dall’analisi dei risultati è emerso che effettivamente omalizumab può essere efficace contro l’anafilassi. Infatti, la soglia di tolleranza agli alimenti si è alzata dopo il trattamento con il farmaco rispetto all’inizio dello studio: da una soglia iniziale di 460 mg di proteine si è arrivati a una soglia di 8.192 mg. Questo ha ridotto significativamente il rischio di shock anafilattico in caso di contatto involontario con i cibi “proibiti”, tanto che nel periodo di osservazione gli episodi di reazioni all’ingestione accidentale di allergeni sono scesi da 47 a 2. Non solo. L’azione protettiva del farmaco ha permesso di reintrodurre in sicurezza nella dieta dei bambini oltre il 70% degli alimenti testati (15 su 23), senza necessità ricorrere all’immunoterapia orale. I restanti cibi sono stati quasi del tutto tollerati. Stando al giudizio di genitori e pazienti, espresso tramite un questionario, la qualità della vita è aumentata mediamente del 40%.

Il parere dell’esperto

 “Lo studio ci ha permesso di capire che con l’omalizumab l’allergia alimentare smette di essere pericolosa e che dosi di cibo prima molto rischiose possono essere tollerate, pressoché azzerando il rischio di shock anafilattico” ha spiegato Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesù. 

 

 
 
 

Da sapere!

L’anafilassi è una grave reazione allergica a rapida comparsa. La reazione più severa è lo shock anafilattico, che si associa a difficoltà respiratorie, abbassamenti importanti della pressione arteriosa, perdita di coscienza.

Pubblicato il 24.4.2019 Aggiornato il 24.4.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Integratori: quali sono di migliore aiuto per favorire la fertilità?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate.   »

Sanguinamento abbondante dopo un aborto spontaneo: serve il Tranex?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Nell'attesa di assumere eventualmente un farmaco antiemorragico si può provare a limitare il sanguinamento applicando sul ventre una borsa del ghiaccio.   »

Premenopausa o gravidanza?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni.  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Fai la tua domanda agli specialisti