Sintomi delle allergie a farmaci e insetti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/01/2015 Aggiornato il 27/01/2015

Le allergie possono manifestarsi con diversi disturbi e varie intensità. La manifestazione più grave è lo shock anafilattico, per cui occorre andare subito al Pronto soccorso

Allergie nei bambini: è importante individuarle presto

Cutanei

Orticaria, con pomfi o vescicole; eritema (cioè arrossamento e irritazione) da medicamento (per esempio, nel corso di una cura con antibiotici o antinfiammatori); eczema atopico (o dermatite atopica, che si manifesta con chiazze arrossate).

Gastrointestinali

Gonfiore improvviso delle mucose (i tessuti di rivestimento) esterne e interne della bocca; afte recidivanti in bocca; esofagite, cioè infiammazione dell’esofago (il condotto che va dalla bocca allo stomaco), che spinge il bimbo a rifiutare il cibo o a non inghiottirlo; reflusso gastroesofageo, che dà al bimbo malessere notturno; vomito, sintomo immediato che facilmente rimanda all’alimento allergizzante; diarrea, che si manifesta anche 24 ore dopo il contatto con l’allergenee quindi è più difficile da interpretare; malassorbimento, segnalato da pallore, anemia profonda, scarso accrescimento; dolori addominali ricorrenti, specie nel secondo e terzo anno di vita.

Respiratori

Respiro rumoroso, leggero russare, prurito al nasino, che spinge il bimbo a sfregare il nasino contro il cuscino (è la rinite allergica, che può comparire già nel primo anno di vita); otite media, specie nel primo anno, che lo fa piangere di notte e smettere se viene preso in braccio; laringite, cioè mal di gola, che si manifesta con accessi di tosse notturna spasmodica; asma, che si rivela con accessi di tosse secca di giorno e soprattutto di notte, fino ad arrivare a un sottile sibilo nel respiro.

Shock anafilattico

Non è un sintomo, ma la reazione immediata e improvvisa (anche se rara) dell’organismo: rappresenta una seria emergenza che porta alla perdita totale dei sensi. Occorre portare immediatamente il bambino al Pronto soccorso.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Piccolissima che non gradisce il cambio del latte

17/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Il sapore e la consistenza di un nuovo tipo di latte possono non essere accettati subito di buon grado dal neonato ed è per questo che è consigliabile che il cambiamento avvenga con gradualità, iniziando con una sola poppata.   »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Distacco: si deve stare a riposo assoluto?

11/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Stare a letto non solo non serve a cambiare in meglio il destino di una gravidanza ma può addirittura rivelarsi dannoso in quanto favorisce la formazione di trombi e peggiora notevolmente il tono dell'umore.   »

Fai la tua domanda agli specialisti