Tipologie di allergeni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/01/2015 Aggiornato il 27/01/2015

Sono tante le sostanze che possono provocare una reazione allergica nell'organismo. Ecco le principali

Cantilever, il bilancino contro le allergie scova gli allergeni nascosti

Da inalazione (o inalanti)

Si tratta di pollini, dermatofagoidi (acari, cioè i microscopici ragnetti presenti nella polvere) e altri parassiti presenti nelle polveri ambientali, derivati di origine animale (forfora, squame e peli), spore fungine e così via. Questo genere di allergeni danno luogo, nella maggioranza dei casi, a manifestazioni che riguardano le vie respiratorie (soprattutto rinite allergica, cioè raffreddore, e asma bronchiale), che costituiscono oltre il 60 per cento di tutte le manifestazioni allergiche.

Da ingestione (o alimentari)

Sono rappresentati da alimenti (sia vegetali sia di origine animale), sostanze chimiche diverse (per esempio, coloranti e conservanti alimentari) o farmaci (per esempio, sulfamidici, antibiotici) o loro eccipienti. Gli alimenti, quali proteine del latte e dell’uovo, pesce, arachidi e proteine della soia, provocano più frequentemente manifestazioni a carico della cute (per esempio orticaria, angioedema, cioè tumefazione non pruriginosa della cute, soprattutto al volto, eventualmente estesa alle mucose, i tessuti di rivestimento interno), ma possono dar luogo anche a sintomi orali, respiratori, gastrointestinali o a carico di altri apparati.

Da iniezione o puntura

Sono per lo più rappresentati dai farmaci e dal veleno degli insetti. Gli effetti allergici indotti dalla somministrazione di farmaci non si diversificano da quelli prodotti dall’ingestione di alimenti per via orale (cioè per bocca), se non per una maggiore serietà e per la comparsa immediata dei sintomi allergici. Nel caso del veleno di insetti sono soprattutto gli imenotteri a dominare la scena (ossia api, vespe, calabroni) e possono dar luogo sia a reazioni locali sia generali (shock anafilattico, una seria emergenza che porta alla perdita totale dei sensi).

Da contatto

Si tratta di sostanze chimiche diverse: cosmetici, metalli, farmaci per uso topico (cioè locale), sostanze di origine vegetale. Si manifestano soprattutto a carico della cute, per lo più sotto forma di dermatiti.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimba di due anni con i capelli molto radi

24/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Nella maggior parte die casi, i capelli dei piccolini diventano più folti con il passare deigli anni, tuttavia se appaiono realmente troppo deboli e mancano in alcuen zone della testa è bene sentire il parere di un dermatologo (in presenza).   »

Menarca in bimba di 9 anni: crescerà ancora?

17/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Non è così automatico che l'arrivo della prima mestruazione segni la fine della crescita in altezza.   »

Anticorpi: con che quantità si può rinviare la seconda o la terza dose?

17/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

A oggi non è ancora stato stabilito quale valore relativo agli anticorpi assicuri una copertura tale da consentire di rimandare (o, peggio, evitare) la vaccinazione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti