Bronchite nei bambini: quali rischi provoca?

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa

Occorre non trascurare la bronchite nei bambini. Perché può aumentare le probabilità di ammalarsi in seguito di polmonite e di asma

bambina a letto con la bronchite

È una malattia piuttosto frequente in età pediatrica che in genere nella maggior parte dei casi si risolve senza problemi e complicanze. Ma c’è un “ma”. La bronchite nei bambini potrebbe essere premonitore di problemi polmonari da grandi, come la polmonite e l’asma.

Che cosa è la bronchite?

Si tratta di una forma infiammatoria che interessa la mucosa dei bronchi. Nei bambini si presenta soprattutto in forma acuta e compare generalmente in inverno a causa delle basse temperature che favoriscono la diffusione dei microrganismi responsabili, della facilità di trasmissione all’asilo o a scuola, delle condizioni ambientali, in particolare degli sbalzi di temperatura causati dal passaggio dal caldo delle abitazioni al freddo esterno.

Quali sono i sintomi della bronchite nei bambini?

I sintomi sono comuni ai piccoli come ai grandi e vanno dalla tosse al mal di gola, dalla febbre, in genere non eccessivamente alta, al malessere generale con stanchezza diffusa. Quasi sempre si ha presenza di muco.

Quanto dura la bronchite nei bambini?

La maggior parte dei sintomi della bronchite acuta dura in genere al massimo per un paio di settimane ma in alcuni bambini la tosse può protrarsi per settimane.

La bronchite nei bambini è pericolosa?

Lo è soprattutto in prospettiva futura. Una ricerca dell’Università di Melbourne, pubblicata su The BMJ, ha rilevato che asma e polmonite negli adulti sono più frequenti se da piccoli si è sofferto di bronchiti ricorrenti. Lo studio ha monitorato oltre 3mila persone per circa 46 anni. Il 47,5% ha avuto uno o più episodi di bronchite prima di compiere i 7 anni di età. In particolare, il 28,1% aveva avuto bronchite non ricorrente, il 18,1% bronchite ricorrente non protratta e l’1,3% bronchite ricorrente protratta. I ricercatori hanno scoperto che i bambini che avevano avuto la bronchite almeno una volta prima dei sette anni avevano maggiori probabilità di avere problemi polmonari in età avanzata. In particolare, il follow up a 53 anni di età ha mostrato che tra le persone che avevano avuto bronchite protratta ricorrent’ da bimbi il rischio di ricevere una diagnosi di asma da adulti era 4,54 volte più alto, le probabilità di ricevere una diagnosi di polmonite erano più alte del 2,18.

 

 

 
 
 

In sintesi

Come si cura la bronchite?

Nella maggior parte dei casi la malattia  è provocata da virus: gli antibiotici non sono quindi indicati per curarla. Possono servire invece sciroppi addolcenti e analgesici, che solo il pediatra può prescrivere, per alleviare malessere e dolori.

Cosa fare in caso di bronchiti ricorrenti?

Come auspicano anche i ricercatori che hanno condotto lo studio sopra citato, è importante identificare i bambini che potrebbero trarre vantaggio da un monitoraggio più attento e da interventi precoci per mantenere la loro salute migliore anche in età adulta.

 

Fonti / Bibliografia

  • Bronchite acuta - Ospedale Pediatrico Bambino GesùDi solito virale, colpisce in particolare i bronchi e si manifesta soprattutto con tosse. Scopriamo quali sono i sintomi, quanto dura la tosse e come curarla
  • Protracted bacterial bronchitis in children - PubMedProtracted bacterial bronchitis is a common cause of persistent, wet cough in pre-school children. The condition has been described relatively recently, and knowledge of the diagnosis may be an aid to making the correct assessment of children with chronic cough, helping to ensure that the symptoms a …
Pubblicato il 19.8.2022 Aggiornato il 19.8.2022
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti