Calendario Vaccinale

Il Calendario vaccinale, approvato in Conferenza Stato-Regioni il 19 gennaio 2017 e inserito nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017-2019, è stato incluso nel DPCM sui Livelli essenziali di assistenza (LEA). Sono offerte gratuitamente e attivamente dal Servizio sanitario nazionale (SSN) le seguenti vaccinazioni.

Vaccinazioni al 3° mese di vita (dal 61mo giorno di vita)

Al 4° mese di vita (dal 91mo giorno di vita)

  • Prima dose vaccinazione: ANTIMENINGOCOCCO B RACCOMANDATA (da effettuare a distanza di 15 giorni dalla prima dose dell’esavalente e dell’anti-pneumococco).

Al 5° mese di vita (dal 121mo giorno di vita)

  • Seconda dose della vaccinazione ESAVALENTE OBBLIGATORIA;
  • seconda dose della vaccinazione ANTIPNEUMOCOCCO RACCOMANDATA;
  • seconda dose della vaccinazione ANTIROTAVIRUS RACCOMANDATA;

Vaccinazioni al 6° mese di vita (dal 151mo giorno di vita)

  • Seconda dose della vaccinazione ANTIMENINGOCOCCO B RACCOMANDATA;
  • terza dose della vaccinazione ANTIROTAVIRUS RACCOMANDATA (se è il tipo di vaccino per il quale sono previste tre dosi).

All’11° mese di vita

  • Terza dose della vaccinazione ESAVALENTE OBBLIGATORIA;
  • terza dose della vaccinazione ANTIPNEUMOCOCCO RACCOMANDATA.

Al 12° mese di vita

  • Terza dose della vaccinazione: ANTIMENINGOCOCCO B RACCOMANDATA.

Vaccinazioni tra il 13° e il 15° mese di vita

  • Prima dose della vaccinazione TETRAVALENTE (MPRV) OBBLIGATORIA contro:
  • Prima dose della vaccinazione CONTRO IL MENINGOCOCCO C RACCOMANDATA.

Tra il 1° e il 2°anno

  • Quarta dose Vaccinazione CONTRO IL MENINGOCOCCO B RACCOMANDATA.

Vaccinazioni nel 6° anno di vita

  • Seconda dose della vaccinazione TETRAVALENTE OBBLIGATORIA;
  • Quarta dose della vaccinazione CONTRO DIFTERITE-TETANO-PERTOSSE-POLIOMIELITE OBBLIGATORIA (non si ripete l’anti epatite B e l’anti Haemophilus influenzae di tipo b).

Chi è esonerato dall’obbligo?

  • i bambini immunizzati perché hanno contratto la malattia;
  • i bambini che sottoponendosi a vaccinazione potrebbero correre dei rischi (per esempio, in caso di anafilassi, ovvero grave reazione allergica, documentata in seguito alla dose precedente), in questo caso il pediatra deve stilare un certificato di esonero motivandone la ragione.
Testo di Laura de Laurentiis con la consulenza scientifica della dottoressa Elena Bozzola, dirigente medico presso l’Unita di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’ Ospedale Bambino Gesù di Roma (ultimo aggiornamento 18 febbraio 2020)

Fonti / Bibliografia

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