Vaccino contro il Covid-19, ok anche in caso di allergia

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 17/06/2021 Aggiornato il 17/06/2021

Il vaccino contro il Covd-19 può essere somministrato anche a chi convive con allergia. Bastano alcune semplici domande preliminari per escludere i soggetti davvero a rischio

Vaccino contro il Covid-19, ok anche in caso di allergia

La campagna per il vaccino contro il Covid-19 è ormai avviata, ma non smette di attirare pareri discordanti. In tanti, infatti, si dicono ancora incerti o dichiarano di non volersi vaccinare affatto. E questo è ancor più vero per i soggetti allergici. Una ricerca condotta dagli allergologi del Massachusetts General Hospital (Mgh) e pubblicata sul Journal of Allergy and Clinical Immunology: In Practice, rivela però come anche chi convive con forme gravi di allergia a cibo, a farmaci a somministrazione orale, ma anche a lattice o a punture di ape, possa vaccinarsi in tutta sicurezza.

Attenzione per allergia al polietilenglicole

Lo studio ha preso in esame i dati di oltre 65mila pazienti a cui era stato somministrato un vaccino Pfizer, Moderna o Johnson&Johnson, rivelando come queste tre marche siano sicure anche per chi ha manifestato episodi di shock anafilattico. Occorre, invece, prestare attenzione ai casi di reazioni allergiche al polietilenglicole (PEG), contenuto anche nei vaccini. In generale, però, i dati analizzati hanno evidenziato come le reazioni alle soluzioni immunologiche sono estremamente rare.

Quando serve lo specialista

Estrapolando le informazioni da dati e incrociando i risultati, i ricercatori hanno elaborato un modo semplice e veloce per individuare i soggetti con allergia che possono fare il vaccino contro il Covid-19 senza correre rischi, bypassando le visite allergologiche. Bastano infatti alcune semplici domande, che ogni medico vaccinatore conosce, per determinare in modo rapido chi può immunizzarsi tranquillamente al Covid-19.

Come spiegato dalla co-direttrice del programma di Epidemiologia clinica della divisione di allergia del Mgh e tra le prime firme dell’indagine, Kimberly G. Blumenthal, questo studio permette di evitare visite specialistiche inutili a quei pazienti con precedenti casi di allergia, ma che non avrebbero alcun problema a vaccinarsi. L’accertamento allergologico prima del vaccino viene consigliato solo nei rari casi di grave reazione allergica al PEG.

 

 
 
 

Da sapere

L’obiettivo, rivela la direttrice dell’Unità di allergologia e immunologia del Mgh, Aleena Banerji, è quello informare i pazienti sull’importanza di vaccinarsi per la salute,  fugando ogni dubbio dettato dalla scarsa conoscenza sul tema.

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

E’ gemellare la mia gravidanza?

29/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Per sapere se la gravidanza è gemellare nonché per capire se, eventualmente, è in evoluzione favorevole è necessario attendere che il tempo trascorra. Continuare a sottoporsi a controlli troppo presto non serve a ottenere risposte (ma ad aumentare l'ansia sì).   »

Pancione: quali traumi (urti, colpi, pressioni) possono danneggiare il bambino?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Qualsiasi trauma addominale che provoca dolore deve essere sottoposto velocemente all'attenzione di un medico del pronto soccorso ostetrico.   »

Bimbo “atopico”: quali accorgimenti per controllare l’eczema?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

La detrmatite atopica è una malattia cronica che va trattata con i farmaci (in particolare, creme cortisoniche) e controllata mettendo in pratica alcune strategie relative allo stile di vita.  »

Feto con un ventricolo cerebrale lievemente più grande

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Se le dimensioni dei ventricoli cerebrali sono maggiori dell'atteso, ma non superiori ai quelle ritenute normali non si è autorizzati a pensare a una patologia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti