Camminiamo insieme contro le malattie metaboliche

Pamela Franzisi A cura di Pamela Franzisi

Camminiamo insieme è un nuovo progetto di aiuto e cura contro le malattie metaboliche nato a Verona ma aperto a tutti i malati

Camminiamo insieme contro le malattie metaboliche

Le malattie metaboliche sono un gruppo di malattie causate da un’alterazione dei processi biochimici che consentono alla cellula di utilizzare e scomporre carboidrati, proteine e lipidi per produrre energia. Le persone che ne soffrono vedono ridursi drasticamente la qualità della vita.

Un nuovo progetto

Per offrire un supporto psicologico ai malati e per migliorare la gestione delle malattie metaboliche nasce un interessante progetto dal titolo “Camminiamo insieme: dalla prevenzione alla cura fino alla assistenza a domicilio”,  promosso da Aismme per sostenere i pazienti metabolici seguiti dal Centro cura dell’AOUI Verona-Borgo Trento e co-finanziato dalla Regione del Veneto. “Il progetto si inserisce nell’ambito delle molte iniziative di Aismme a favore del Centro Screening e Centro Cura di Verona – spiega Manuela Vaccarotto, vice presidente di Aismme – Collaboriamo da molti anni con questa struttura di eccellenza, finanziando l’acquisto di macchinari, la formazione del personale medico e di laboratorio specializzato e soprattutto offrendo interventi di sostegno ai pazienti, ai bambini e agli adulti. Si vuole migliorare la  qualità di vita, messa ancora più a dura prova in questo momento in cui la pandemia ha interferito in modo pesante con le terapie e la quotidianità di pazienti già molto fragili”.

Obiettivo: migliorare la qualità della vita

Il progetto coinvolge diversi attori, volontari, sanità pubblica, scuole, per creare una rete finalizzata a migliorare la qualità di vita dei malati di malattie metaboliche e delle loro famiglie. “Il progetto si concentra soprattutto sull’educazione alimentare, fondamentale dal momento che questi pazienti devono sottoporsi a diete strettissime come terapia – spiega Vaccarotto – offriremo incontri e corsi di cucina per diete specifiche, contest di video-ricette fino ad arrivare alla distribuzione dei prodotti dietetici a domicilio e a incontri di sensibilizzazione e formazione del personale delle mense scolastiche”.

Tanti volontari al lavoro

Molti saranno i volontari impegnati in questo progetto, soprattutto a favore di bambini e ragazzi affetti da malattie metaboliche. Verrà fornito supporto psicologico in presenza o a distanza; sarà attivato un servizio a domicilio per la consegna dei prodotti dietetici o per prelievi ematici. “I bisogni di questi pazienti sono molti e molto complessi e come Associazione non siamo in grado di dare tutte le risposte – continua Vaccarotto – ecco perché abbiamo pensato di creare e formare un gruppo di volontari che si occupino di loro, in particolare i bambini e i ragazzi, con interventi anche a domicilio. L’idea è quello di creare una rete di sostegno cui le famiglie possano fare riferimento”.

Sostegno ai malati

L’Aismme, Associazione italiana sostegno malattie metaboliche ereditarie, offre dal 2005 sostegno e assistenza ai malati di malattie metaboliche ereditarie, malattie rare e inizialmente asintomatiche, difficili da diagnosticare. Queste malattie comprendono la fenilchetonuria, l’omocistinuria, la glicogenosi, la galattosemia, la leucinosi, aciduria metilmalonic, la fenilchetonuria e tante altre.

 

Da sapere

NUMERO VERDE

L’Aismme mette a disposizione questo numero verde 800.910.206 contattabile da rete fissa dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 23.12.2021 Aggiornato il 23.12.2021
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti