Cancro alla prostata è “alimentato” dai grassi saturi

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili

Una dieta ricca di grassi saturi favorisce lo sviluppo del cancro alla prostata. Un motivo di più per seguire un'alimentazione equilibrata e favorire frutta e verdura a scapito di carni e formaggi

Cancro alla prostata è “alimentato” dai grassi saturi

Il cancro alla prostata segue solitamente uno sviluppo piuttosto lento. Una ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center della Harvard Medical School di Boston condotta da Pier Paolo Pandolfi e pubblicata da Nature Communications e Nature Genetics, ha scoperto ora come questo processo venga accelerato ingerendo i grassi contenuti in carni e formaggi. Parrebbe, infatti, che una dieta ricca di grassi saturi favorisca l’evoluzione del tumore alla prostata, velocizzando la formazione di metastasi.

Rischi 2,5 volte maggiori

Gli uomini che seguono un regime alimentare poco equilibrato rischiano due volte e mezzo in più di morire di cancro alla prostata rispetto a chi segue una dieta sana(). La ricerca ha evidenziato come il rischio che il tumore progredisca velocemente verso la formazione di metastasi sia legato alla riduzione di due geni oncosoppressori: PTEN e PML. Questi geni agiscono a livello di metabolismo cellulare, “riparando” eventuali malfunzionamenti e regolarizzandolo. Le cellule tumorali sono sprovviste di PTEN e PML e ciò provoca un’alterazione del loro metabolismo, portando a una maggiore produzione di grassi.

L’azione dei grassi

In una prima fase, le analisi circa l’influenza dei grassi sul tumore nelle cavie non ha, però, prodotto i risultati sperati. Il problema era infatti legato alla dieta principalmente vegetariana dei topi. Si è dunque ipotizzato che potesse essere proprio il cibo il fattore in grado di spostare gli equilibri e favorire il progredire del cancro alla prostata. L’introduzione di grassi saturi nella dieta delle cavie ha confermato questa tesi. Tumori fino a quel momento “latenti” hanno visto accelerare il loro processo di crescita fino allo sviluppo di metastasi.

La molecola miracolosa

L’alimentazione pare, quindi, realmente influenzare il progredire del cancro alla prostata. Il consiglio è di consumare più frutta e verdura. Un ulteriore aiuto arriva dalla ricerca in tema di obesità. Esiste, infatti, una particolare molecola, la fatostatina, che riesce a contrastare l’insorgere del grasso. Impiegata nello studio di farmaci per la cura dell’obesità, questa molecola ha rivelato effetti più che positivi anche nel contrastare la crescita del cancro alla prostata.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Un altro studio dell’Istituto Oncologico di Ricerca dell’Università della Svizzera italiana ha rivelato come il metabolismo dei grassi alimenti il cancro alla prostata.

 

Pubblicato il 9.3.2018 Aggiornato il 5.8.2018
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Fai la tua domanda agli specialisti