Come dare le medicine ai bambini senza drammi: la guida pratica per genitori

Angela Bruno A cura di Angela Bruno

Ci vogliono nervi saldi e tanta pazienza per spiegare ai bambini l'importanza di prendere i medicinali e soprattutto per somministrarli.

Dare medicine ai bambini

Capita a tutti i genitori: il bambino ha la febbre, la tosse o il mal d’orecchie, ma somministrare il farmaco si trasforma in una sfida ad ostacoli. Tra capricci, rifiuti e la paura di sbagliare le dosi, il momento della medicina può diventare davvero stressante.

Niente panico: con i giusti accorgimenti e qualche piccolo trucco approvato dai pediatri, è possibile dare gocce, sciroppi o supposte in modo sereno e senza lacrime.

5 regole d’oro da seguire prima della somministrare qualsiasi farmaco

L’organismo dei bambini è delicato. Prima ancora di pensare a come dare una medicina, tieni sempre a mente questi fondamentali:

  1. consultare sempre il pediatra: non fare mai di testa propria, anche se il bambino ha già preso quel farmaco in passato
  2. leggere con attenzione il foglietto illustrativo: verificare dosaggio esatto, frequenza e modalità di assunzione
  3. usa solo i misurini della confezione: no ai cucchiai da cucina! Usa solo la siringa dosatrice, il contagocce o il bicchierino in dotazione per non sbagliare le quantità
  4. attenzione a latte e cibo: evita di somministrare i farmaci con alimenti a meno che non sia espressamente indicato dal medico
  5. cautela anche con i farmaci da banco (OTC): il fatto che non serva la ricetta non significa che siano privi di rischi. Non aumentare mai le dosi.

Inoltre, se il bambino è abbastanza grande, conviene parlarci e spiegargli che la medicina non è una punizione, ma una “magia” che lo aiuterà a tornare a giocare subito. Concordare un piccolo premio (come il suo piatto preferito a cena) può fare miracoli!

Sciroppi e gocce per bocca: come farli accettare

La somministrazione per via orale è la prediletta dai pediatri perché l’assorbimento è rapido ed efficace. Molti sciroppi pediatrici sono già aromatizzati (fragola, arancia, frutti di bosco), ma se il sapore non piace, ecco come fare:

  • posizione corretta: far mettere il bambino seduto o in piedi. Per i neonati, ternerlo in braccio con la testa ben sostenuta e in posizione eretta
  • come usare la siringa (senza ago): inserirla nella bocca del neonato orientando il liquido tra la guancia e la gengiva, mai direttamente verso la gola (per evitare tosse o riflesso del vomito)
  • come mascherare il sapore: chiedere al pediatra se si può diluire il farmaco in una cucchiaiata di purea di frutta, yogurt o marmellata. Evitare l’acqua, che spesso accentua il sapore sgradevole.

Leggi qui come sciogliere il catarro nei bambini

Pasticche e capsule: i trucchi per i più grandi

Dai 4-5 anni in su si può iniziare con le compresse, ma la deglutizione può spaventare.

  • con il cibo: nascondere la pastiglia in un cucchiaio di yogurt o purea di frutta
  • frantumare la compressa: chiedere prima al pediatra perchè alcune compresse si possono spezzare o disciogliere, altre no
  • se il bambino vomita: se sputa o vomita la medicina entro 30 minuti dalla somministrazione, di norma la dose va riproposta (chiedere comunque conferma al pediatra).

Come mettere le supposte senza dolore

Le supposte sono perfette quando il bambino è molto piccolo o ha il vomito.

  1. Posizionare il bambino a pancia in giù oppure a pancia in su con le gambine alzate
  2. Lubrificare la punta della supposta con una goccia di olio di oliva o di mandorle
  3. Inserire la supposta e stringi delicatamente i glutei per qualche secondo per evitarne l’espulsione immediata.

Gocce nel naso e nell’orecchio

  • Per il naso: far sdraiare il bambino a pancia in su con la testa leggermente inclinata all’indietro. Per i più piccolini, puoi avvolgerli delicatamente in una copertina per tenere ferme le braccia.
  • Per l’orecchio: far sdraiare il bambino di lato. Scaldare il flacone tra le mani per qualche secondo: il liquido freddo all’interno dell’orecchio è molto fastidioso! Mantenere la posizione per un paio di minuti dopo l’applicazione.

Collirio e pomate oftalmiche: agire con delicatezza

Gli occhi tendono a chiudersi d’istinto (riflesso di ammiccamento).

Per il neonato meglio farsi aiutare da un altro adulto per tenerlo fermo con dolcezza. Pulire l’occhio da eventuali crosticine, abbassa delicatamente la palpebra inferiore e fai cadere la goccia.

Se il bambino ha il sonno profondo, si può applicare il collirio o la pomata aprendo delicatamente la palpebra mentre dorme.

Aerosol e iniezioni: come gestire la paura

Tra tutti i trattamenti medici, l’aerosol e le iniezioni sono spesso quelli che spaventano di più i bambini. Il rumore sordo dell’apparecchio, la sensazione della mascherina sul viso o la vista dell’ago possono scatenare crisi di pianto difficili da gestire. Eppure, con un po’ di pazienza e i giusti accorgimenti, anche questi momenti possono diventare più semplici.

Per quanto riguarda l’aerosol, un piccolo trucco per ridurre il fastidio acustico consiste nel posizionare l’apparecchio su un piano morbido, come un cuscino o un tappeto: in questo modo si attutiscono notevolmente le vibrazioni e il rumore di fondo.

Una volta preparata la soluzione prescritta dal pediatra nell’ampolla, assicurati che la mascherina aderisca bene a naso e bocca, ma senza stringere troppo. Il segreto per far durare quei 5-10 minuti senza drammi è la distrazione: puoi approfittarne per leggere una storia avvincente, inventare un racconto in cui lui o lei è il protagonista, oppure guardare insieme un breve cartone animato.

La tranquillità del bambino è fondamentale: se piange disperato, la respirazione cambia e l’efficacia del trattamento si riduce drasticamente.

Quando invece si parla di iniezioni, a meno che il genitore non sia un professionista sanitario, la regola d’oro è lasciare fare a chi di competenza, affidandosi sempre al pediatra o a un infermiere.

Il compito del genitore in questo frangente è tutto emotivo: rassicurare, coccolare e, soprattutto, non mentire mai. Evitare assolutamente di dire frasi come “non sentirai niente” o “ti faccio una puntura finta”.

Se il bambino si fida del genitore e poi avverte il dolore dell’ago, percepirà quel gesto come un tradimento, e sarà molto più difficile convincerlo a collaborare in futuro. Meglio essere sinceri con dolcezza: spiegargli che sentirà un piccolo “pizzicotto”, che durerà solo pochissimi secondi, e che subito dopo potrà stringere forte la mamma o il papà per ricevere tutte le coccole che merita.

 

 
 
 

In breve

È possibile somministrare farmaci (sciroppi, gocce, supposte e aerosol) ai bambini senza stress scegliendo le corrette posizioni e tecniche giuste per ogni via di somministrazione, tenendo presente che non si debba agire mai di testa propria senza prima consultare il pediatra. Gestire con empatia e sincerità i momenti più difficili, come la paura delle iniezioni o dei capricci legati al sapore delle medicine.

 

Pubblicato il 30.10.2026 Aggiornato il 30.10.2026
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