Coronavirus: ripartenza con buon senso. Vaccino ancora lontano

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi

Il Coronavirus inizia a fare un po’ meno paura. La ripartenza è sacrosanta, ma non bisogna abbassare la guardia. Vaccino e farmaci ancora lontani

Coronavirus: ripartenza con buon senso. Vaccino ancora lontano

La fase più complessa e drammatica della pandemia da coronavirus è ormai alle spalle, ma non possiamo abbassare la guardia, perché il Coronavirus non è ancora scomparso. Tuttavia, è arrivato il momento della ripartenza. È quanto ha ribadito Alberto Mantovani, immunologo di fama internazionale e direttore scientifico dell’Irccs Humanitas.

La situazione è migliorata

La maggior parte dei medici impegnati in prima linea, nei pronto soccorso e negli ospedali italiani, afferma che rispetto a qualche settimana fa la situazione è decisamente migliorata: la pressione sulle terapie intensive si è allentata e il Coronavirus inizia a fare un po’ meno paura. “Dal mio punto di vista ora la sfida è come accompagnare la ripartenza, consapevoli che dovremo convivere ancora per molto tempo con le misure di distanziamento sociale” ha spiegato il professor Mantovani. Anche ora, infatti, bisogna continuare a fare estrema attenzione: se vogliamo vincere questa battaglia serve grande responsabilità da parte di tutti.

Per vaccino e farmaci servirà ancora del tempo

Oggi più che mai, grandi speranze sono riposte nel vaccino anti-Covid-19. Ma a che punto siamo? In tutto il mondo, sono in corso studi in fasi più o meno avanzate. Tuttavia, allo stato attuale non si possono fare previsioni: anche una volta che sarà stato individuato e testato il vaccino, infatti, bisognerà attendere la produzione dei lotti. “In un report sul Covid-19 dell’Accademia dei Lincei al quale ho contribuito, si parla di 18 mesi, una tempistica verosimile” specifica l’esperto.

Anche per quanto riguarda le cure, c’è molto fermento. Per ora, non esiste un farmaco specifico per il Coronavirus, ma i medici e gli scienziati stanno raccogliendo sempre più informazioni e oggi riescono a curare la malattia molto meglio rispetto all’inizio della pandemia.

Attenzione alla patente di immunità

Il professor Mantovani ha parlato anche sulla cosiddetta “patente di immunità”, esprimendo tutto il suo scetticismo.  Infatti, oggi sappiamo che il Covid-19 è una malattia lenta e imprevedibile: gli anticorpi possono comparire anche 15 giorni dopo l’esordio dei sintomi e 20 giorni dopo l’esposizione. Avere un test sierologico negativo, quindi, non significa necessariamente essere fuori pericolo. Inoltre, avere gli anticorpi contro il Coronavirus non vuol dire essere salvi e, quindi, potersi permettere comportamenti poco responsabili.

 

 
 
 

Da sapere!

Secondo gli esperti, per limitare la diffusione del Coronavirus è importante continuare a mantenere il distanziamento sociale, lavarsi spesso le mani, indossare la mascherina quando richiesto.

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 4.6.2020 Aggiornato il 4.6.2020
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti