Coronavirus: un cerotto intelligente sostituirà i tamponi?

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi

Un cerotto dotato di speciali sensori potrebbe rilevare la presenza del Coronavirus ancor prima che compaiano i sintomi. Ecco come funziona

Coronavirus: un cerotto intelligente sostituirà i tamponi?

Tutti noi lo stiamo sperando fin dall’inizio della pandemia: non solo i medici, ma anche le persone comuni vorrebbero avere a disposizione un dispositivo – più veloce, economico e semplice da usare rispetto al tampone – in grado di dire con certezza e in poco tempo se una persona è positiva al Coronavirus, anche se apparentemente sta bene. Quello che sembra solo un sogno potrebbe presto diventare realtà. Un team di ricercatori, infatti, ha creato un cerotto intelligente che potrebbe aiutare il personale sanitario a rilevare la presenza del Covid-19 prima ancora che compaiano i sintomi.

Come funziona il cerotto smart

Il nuovo dispositivo è stato sviluppato da un gruppo di ricercatori statunitensi, della Northwestern University ed è stato presentato in uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association. Si tratta di un cerotto morbido, sottile e flessibile, grande quanto un francobollo, dotato di sensori in grado di misurare alcuni parametri che possono alterarsi in presenza del Coronavirus, come la frequenza respiratoria e quella cardiaca, la temperatura corporea e la tosse. Il patch va posizionato alla base della gola: dopo aver captato i segnali, invia i dati  a un server privato. A questo punto, appositi algoritmi creano riepiloghi grafici che possono poi essere analizzati dal personale sanitario per capire se la persona ha contratto o meno il Coronavirus.

Va usato solo in ambito sanitario

I ricercatori stanno testando il cerotto intelligente su un gruppo di persone, con buoni risultati. “Vista la possibilità di rintracciare la presenza del virus in anticipo, il dispositivo consente di adottare adeguate misure precauzionali, misurando tosse, modelli respiratori, frequenza cardiaca e temperatura corporea” hanno spiegato. Il cerotto intelligente, dunque, potrebbe aiutare gli operatori sanitari a monitorare i pazienti potenzialmente positivi al Coronavirus sia in ospedale sia a casa. Serviranno, però, nuove conferme per capire la sua reale efficacia e affidabilità.

 

 
 
 

Da sapere!

Il Covid-19 è del tutto imprevedibile, causa sintomi che appaiono, scompaio e poi riappaiono all’improvviso.

 

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 12.6.2020 Aggiornato il 12.6.2020
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti