Una dieta leggermente restrittiva accompagnata a un moderato dimagrimento può far retrocedere il diabete
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Lo rivelano i ricercatori dell’Università di Cambridge al termine di uno studio condotto in Gran Bretagna e pubblicato sulla rivista Diabetic Medicine.
I risultati della ricerca
Gli esperti hanno seguito 867 pazienti diabetici e hanno rilevato che, a 5 anni dalla diagnosi, per 257 di loro la malattia è andata in remissione. Tra questi figurano coloro che sono dimagriti un po’. I ricercatori hanno quindi calcolato che chi riesce a perdere il 10% del proprio peso nella fase iniziale, ovvero entro 5 anni dalla diagnosi di diabete, ha il doppio delle possibilità di guarire dalla malattia.
Basta poco
In passato diversi studi avevano associato una perdita di peso importante (a seguito della chirurgia anti-obesitào a una dieta fortemente ipocalorica) alla remissione del diabete, ovvero alla scomparsa dei sintomi e della necessità di prendere farmaci per il controllo glicemico. Ma il nuovo studio mostra che la guarigione è possibile anche con una diminuzione di peso non esagerata, quindi potenzialmente attuabile da molti pazienti, dal momento che è possibile realizzarla senza interventi troppo pesanti sullo stile di vita e senza estreme restrizioni caloriche.
400 milioni di malati
Questo tipo di diabete colpisce 400 milioni di persone in tutto il mondo e aumenta il rischio di malattie cardiache, ictus, cecità e amputazioni. La malattia può essere gestita attraverso una combinazione di cambiamenti nello stile di vita e di farmaci, ma è anche possibile che i livelli elevati di glucosio nel sangue tornino alla normalità attraverso una restrizione calorica e la conseguente perdita di peso. Da un po’ di tempo si sa che è possibile mandare il diabete in remissione utilizzando misure drastiche: una dieta intensiva che prevede un apporto giornaliero totale di 700 calorie per 8 settimane è stata associata alla remissione in quasi nove persone su dieci con diabete recentemente diagnosticato e in metà delle persone con malattia di lunga durata. Ma come ottenere lo stesso effetto su una più ampia fetta di popolazione, in maniera più semplice? Sembra aver risposto a questo quesito lo studio dell’Università di Cambridge: la perdita di peso del 10% sarebbe più motivante e quindi più realizzabile per molte persone.
Da sapere!
Al fine di chiarire il modo migliore per aiutare i pazienti con diabete di tipo 2 a raggiungere una perdita di peso, il team inglese sta attualmente intraprendendo uno studio chiamato GLoW (riduzione del glucosio attraverso la gestione del peso).
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