Dall’asma ai disturbi di cuore: la depressione fa male alla salute

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi

Il rischio di malattie aumenta perché le persone con la depressione tendono a non curarsi e ad avere comportamenti pericolosi per la salute

Dall’asma ai disturbi di cuore: la depressione fa male alla salute

La depressione è uno dei più gravi e, al contempo, più comuni disturbi mentali, che aumenta la probabilità di soffrire di ben 22 malattie, dall’asma alle patologie cardiovascolari, oltre a essere un fattore di rischio per il suicidio. L’allarme è stato lanciato dagli esperti della Società Italiana di Psichiatria.

Più depressi, più malati

Chi soffre di un disturbo dell’umore severo ha un rischio dal 12 al 32% più elevato di soffrire di malattie quali tachicardia, disturbi gastrointestinali, patologie cardiache croniche e urinarie, come ha dimostrato un recente studio australiano pubblicato su Molecular Psychiatry che ha analizzato i dati genetici di oltre 330mila persone. “Il rischio aumenta perché le persone con la depressione tendono a curarsi peggio e ad avere comportamenti a rischio, come l’assunzione di sostanze nocive – spiega Massimo Di Giannantonio, presidente della Società Italiana di Psichiatria e professore ordinario di Psichiatria presso l’Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti – ma entrano in gioco anche alcuni meccanismi autoimmuni di alcune patologie”.

Rapporto di causa ed effetto

Il  nuovo studio, inoltre, dimostra che è la depressione ad aprire la strada a queste malattie e non il contrario. “Averlo compreso è fondamentale per assicurare ai pazienti il sostegno necessario- aggiunge Di Giannantonio -. Per esempio, occorre sottoporli a screening per le 22 malattie collegate alla depressione in modo da curarle nel miglior modo possibile, così da ridurre le implicazioni negative per la salute generale; è altrettanto indispensabile una gestione attenta delle terapie, perché l’incremento di problemi gastrointestinali è da ritenersi talvolta collegato alle terapie antidepressive, che possono e devono essere eseguite con maggiore attenzione”.

Più atti di autolesionismo

I pericoli non finiscono qui, perché chi soffre di depressione grave ha un rischio di suicidio più elevato. Attualmente dal 40 al 70% dei pazienti pensa di togliersi la vita e il 10-15% dei gesti estremi si verifica in chi soffre di depressione. “Purtroppo la spesa media italiana per i servizi di salute mentale è inferiore al 3,5% della spesa sanitaria, a fronte dell’ipotetico 5% considerato necessario e dell’8-15% investito negli altri Paesi del G7”  aggiunge Enrico Zanalda, presidente SIP e direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASL Torino3.

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

La depressione è in continua crescita: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’incidenza è aumentata quasi del 20% in dieci anni.

 

Fonti / Bibliografia

  • Association between major depressive disorder and multiple disease outcomes: a phenome-wide Mendelian randomisation study in the UK Biobank | Molecular PsychiatryDepression affects all aspects of an individual’s life but evidence relating to the causal effects on health is limited. We used information from 337,536 UK Biobank participants and performed hypothesis-free phenome-wide association analyses between major depressive disorder (MDD) genetic risk score (GRS) and 925 disease outcomes. GRS–disease outcome associations passing the multiple-testing corrected significance threshold (P < 1.9 × 10−3) were followed by Mendelian randomisation (MR) analyses to test for causality. MDD GRS was associated with 22 distinct diseases in the phenome-wide discovery stage, with the strongest signal observed for MDD diagnosis and related co-morbidities including anxiety and sleep disorders. In inverse-variance weighted MR analyses, MDD was associated with several inflammatory and haemorrhagic gastrointestinal diseases, including oesophagitis (OR 1.32, 95% CI 1.18–1.48), non-infectious gastroenteriti...
Pubblicato il 4.12.2019 Aggiornato il 4.12.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Distacco e perdite dopo il transfer: ci sono speranze che la gravidanza prosegua?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Pipì a letto di notte a 4 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti