Diabete di tipo 2, ora basta un’iniezione a settimana

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili

Una dose di insulina ogni sette giorni sarà presto sufficiente per il trattamento del diabete di tipo 2, migliorando così anche l’aderenza alle terapie

Diabete di tipo 2, ora basta un’iniezione a settimana

Le iniezioni di insulina giornaliere per il trattamento del diabete (almeno per il diabete di tipo 2) potrebbero essere solo un ricordo. Ben due studi pubblicati su Diabetes Care confermano come, in realtà, sia sufficiente una dose a settimana per questa malattia, che può comaprire anche in gravidanza e si scopre con la curva glicemica. In particolare, il trattamento del diabete di tipo 2 con una sola iniezione ogni sette giorni è, infatti, risultato efficace e sicuro quanto quello a somministrazione giornaliera.

Una scoperta fondamentale

L’importanza di questo duplice lavoro è da ricercare nella fondamentale riduzione della quantità di insulina utilizzata nel trattamento. Infatti, oltre a svolgere un’azione positiva sul paziente abbassando i livelli di zuccheri nel sangue, spesso l’insulina riduce l’aderenza alle terapie, non permette un’adeguata misurazione del tasso glicemico e comporta problemi capaci di compromettere anche la qualità della vita dei pazienti che soffrono di diabete.

Efficacia e modalità

Condotto su 205 pazienti, attraverso il primo studio i ricercatori hanno dimostrato l’efficacia di una iniezione settimanale di insulina. La seconda analisi ha invece preso in esame circa 150 soggetti diabetici da cinque differenti Paesi, tra cui l’Italia, e valutato le modalità più efficaci e consone per permettere ai pazienti di abbandonare il trattamento giornaliero e passare a quello settimanale.

Vantaggi per tutti

Come sottolinea Ildiko Lingvay, prima firma degli studi e professoressa di medicina interna presso la University of Texas Southwestern, la scoperta circa l’efficacia di una sola dose di insulina a settimana potrebbe rappresentare un vero e proprio punto di svolta nella cura al diabete di tipo 2.

Ridurre le dosi di insulina somministrate permette di alleggerire il carico di lavoro sugli operatori sanitari, oltre a snellire e facilitare il trattamento. Senza dimenticare come questa scoperta si riveli molto importante in tutti quei contesti particolari, come ospedali, case di assistenza o di cura, in cui ci sono tanti pazienti da seguire contemporaneamente.

 

Da sapere!

UN’INSULINA PARTICOLARE

Disponibile da poco, l’insulina utilizzata negli studi è la cosiddetta Icodec, un analogo dell’insulina basale tradizionale capace di agire con una sola dose a settimana.

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 30.7.2021 Aggiornato il 30.7.2021
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Bimba di poco più di due anni e mezzo che parla poco: meglio farla vedere da uno specialista?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non è necessario sottoporre con urgenza un bambino a visita specialistica quando non ha alcun problema né di apprendimento né sul fronte delle altre competenze, ma è solo un po' in ritardo con il linguaggio.   »

Pillola smessa da poco: la gravidanza può iniziare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Può accadere che appena sospesa la pillola le ovaie tornino a lavorare istantaneamente e che quindi inizi una gravidanza subito dopo. Ma può anche essere che ci vogliano un paio di cicli mestruali per ritornare come prima.   »

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Fai la tua domanda agli specialisti